C’è chi conduce una campagna
elettorale "personale" fatta da urla e da
sghignazzi e da battute volgari, che tenta di
mascherare la debolezza della capacità di
proposta e che disorienta e confonde i
cittadini.
Una campagna fatta a suon di
slogan, cui probabilmente non crede neanche chi
se n’è appropriato; slogan che fanno emergere
profonde contraddizioni e che generano, per
fortuna, anche qualche sorriso.
Una campagna esageratamente
impegnativa dal punto di vista dello sforzo
economico per il candidato, ma "costosa" anche
per i cittadini, che sono costretti a "subire"
messaggi fuorvianti e a vivere in città
degradate da affissioni selvagge.
In troppi casi, infatti,
mentre dai palchi dei comizi elettorali si
esaltano le virtù e le doti morali dei
candidati, nei fatti, poi, le medesime "virtù"
vengono contraddette da alcuni comportamenti dei
candidati stessi. È così che nasce e si sviluppa
la politica della chiacchiera.
Dovrebbe essere auspicabile
per quanti dicono di voler bene alla nostra
terra che, ancor prima di sedere sui banchi
dell’assemblea regionale, capissero il vero
significato di Politica e che parlassero
di cosa intendono fare per gli altri insieme ad
altri, evitando di intervenire nello spazio che
è di esclusiva competenza della società civile.
Un passo indietro necessario per migliorare la
società e, soprattutto, la politica.
Io voglio una politica
maggiormente equilibrata, più sobria, direi
normale, che non invada altri campi. Per questo,
la mia, e quella della mia lista, è una campagna
elettorale ricca dal punto di vista
dell’esposizione delle idee e, soprattutto, del
modo di fare politica. Desideriamo che la gente
ci ascolti e ci capisca. Che comprenda che
un’altra politica, un’altra Calabria sono
possibili. Cerchiamo l’affermazione di principi
e di idee.
Vorremmo ricondurre la
politica nella dimensione dell’impegno civile.
Vogliamo far capire che l’impegno politico è
innanzitutto l’affermazione della legalità,
dell’etica e della moralità; vogliamo spiegare
che bisogna essere severi con se stessi prima
che con gli altri. Dare il buon esempio per dare
autorevolezza alle proprie proposte e progetti.
L’arretramento della politica
deve corrispondere ad un avanzamento delle
politiche, delle buone politiche pubbliche,
quelle fatte nell’interesse di tutti e che non
consentono di confondere un diritto con un
favore.
Voglio tener fede a questi
propositi, affrontando i temi veri che
interessano la gente e dai quali dipende il
miglioramento delle condizioni di vita del
popolo calabrese.
Tanti sono gli appuntamenti
che in tutta la provincia stiamo promuovendo in
tal senso. In particolare ad Amantea parleremo
con i cittadini di Scuola, di istruzione
pubblica, di Ricerca, di Università e di
Legalità. E poi parleremo di degrado ambientale,
di sviluppo ecosostenibile, di programmazione
economica. Lo faremo con Mimmo Cersosimo e con
Silvio Greco e con tanti altri esponenti e
sostenitori di Slega.
Slegare la Calabria significa
ridare dignità attraverso la Politica al
cittadino.