A ROMA ESISTE VIA AMBA ARADAM - DA COSA HA ORIGINE QUESTO MODO DI DIRE?
vedi foto storiche in fondo alla pagina

   
Nel mese di febbraio 2010 ho fatto un viaggio a Roma ed  ho girato la città in lungo e in largo (spero di trovare il tempo per pubblicare le circa 2000 foto di giorno e di notte). Percorrendo a piedi l'ampio tratto tra le Terme di Caracalla e l'arcibasilica di San Giovanni in  Laterano, nei pressi della chiesa lo sguardo mi è andato sul nome di una strada: via AMBA ARADAM. In genere questa espressione viene usata per indicare qualcosa di confuso, leggi sotto.  Antonio Cima

etimologia dell'espressione
Da una battaglia avvenuta in Etiopia (ex Abissinia) nel 1936 fra italiani e appunto abissini. La battaglia si svolse principalmente nella zona montuosa chiamata Amba Aradam e fu piuttosto caotica, nel senso che vi presero parte, come alleati dell'Italia, varie tribù locali. Ma i membri delle tribù spesso "cambiavano bandiera", alleandosi con gli abissini. Da lì Amba Aradam per indicare qualcosa di confusionario, caotico.
"Amba" nella lingua etiope significa letteralmente "montagne con la sommità spianata", come erano appunto quei monti dove si svolse la battaglia.

Ricevo da Antonio Furgiuele un approfondimento e delle foto sull'argomento;  ringrazio per il prezioso contributo che volentieri pubblico
Caro Antonio,
ho letto la tua curiosa nota su via Amba Aradam, in quel di Roma, che ha richiamato la famosa battaglia, da te citata, che in quella località si svolse, quasi a metà degli anni trenta del secolo scorso, ed a ciò vorrei aggiungere una piccola chiosa di interesse calabrese, poichè a guardare bene un legame storico militare fra quel luogo sperduto e la Calabria c'è.
Leggendo le cronache della Campagna d'Etiopia del 1935-36, vediamo che fra i suoi protagonisti vi fu la 27^ Divisione di Fanteria Sila (già 27^ Divisione Militare Territoriale di Catanzaro) che il 20 settembre del 1935 venne trasferita in Eritrea.
Composta da elementi tutti meridionali e, quindi, anche da calabresi, in Africa, nel febbraio del 1936, la Sila, dopo aspri combattimenti, vinta la resistenza delle truppe indigene, raggiunse le alture a nord di Amba Aradam, contribuendo alla vittoria finale, ed il 26 successivo occupò il passo dell'Amba Alagi, dando esempio di coraggio e sprezzo del pericolo, come usa dirsi nel linguaggio militare.
Per completezza, devo dire, che la Divisione Sila inquadrava, fra le altre unità che la componevano, anche il 19° e 20° Reggimento di Fanteria Brescia ed il 12° Reggimento di Artiglieria Sila.
Aggiungo ancora, che il giorno stesso della partenza della nostra divisione per l'Eritrea, venne costituita a Catanzaro, la Divisione di Fanteria Sila II (127^) che venne sciolta all'indomani del rientro in patria della Sila. Per illustrare quanto detto, ti invio alcune cartoline d'epoca, uno scudetto da braccio ed una medaglia, tutti rigorosamente originali, facenti parte della mia collezione privata.

Antonio Furgiuele

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