11-05-2010 Amantea - Convegno Lions Club sul tema:
 "CODICE DI BUONA CITTADINANZA - legalitÓ e coscienza civica"

   

Un convegno come questo, su uno specifico tema etico, va solo presenziato e ascoltato; non mi dilungo a commentarlo e dir˛ soltanto che tutti i relatori, personalitÓ di alto spessore, hanno affrontato l'argomento da vari punti di vista relativi alla loro professione ed esperienza di vita. Tutti hanno auspicato per la Calabria un futuro di maggiore coscienza sociale basata su una fattiva partecipazione dei giovani adeguatamente sostenuti dai pi¨ anziani.
In assoluta pertinenza al tema mi preme sottolineare un aspetto che, secondo me, rappresenta la vera essenza della "quaestio".
Alla redazione di Borgochianura Ŕ arrivato il seguente messaggio non firmato:


Vorrei segnalare il degrado di sporcizia che corre lungo la strada statale che passa a ridosso del castello, lungo il fiume Catocastro per intenderci. Inoltre sarebbe opportuno, visto che e' una strada trafficata da macchine ed anche da pedoni, renderla piu' sicura con una adeguata illuminazione pubblica, (anche con lampioni a celle solari), dal crocevia con la statale 18 e fino almeno all'imbocco con Via Macello, e perche' no, anche la costruzione  di un marciapiede. Intanto andrebbe ripulita dai rifiuti che sono stati riversati lungo la strada.

Va tenuto presente che sul sito, nello spazio dei messaggi-commenti, Ŕ indicato che i messaggi non firmati non saranno pubblicati.
Nella persona che ha inviato il messaggio si denota un chiaro senso civico, una palese esigenza di decoro, un riconoscimento del diritto alla sicurezza.
Nel messaggio non accusa nessuno, non denigra nessuno, rivendica civilmente un chiaro diritto di tutti i cittadini.
E allora perchŔ farlo in modo impersonale evitando di dichiararsi anche per una semplice e ovvia richiesta nell'ambito di un suo interesse legittimo?
Buona cittadinanza, legalitÓ, coscienza civica non vengono manifestate solo con comportamenti conformi ai principi che sostengono tali definizioni, ma anche (e soprattutto) con l'autodeterminazione che porta a rivendicare "in chiaro" i propri diritti quando dovessero risultare limitati o non riconosciuti: questo Ŕ il nostro punto debole come cittadini di uno Stato di diritto.
Il giorno in cui entreremo nella stanza del sindaco per evidenziare il riconoscimento di un diritto e non la supplica di un favore o di un privilegio, allora, forse, sarÓ tempo di cogliere il frutto della buona cittadinanza dall'albero della coscienza civica.
Antonio Cima