AMANTEA - VILLA ROMANA II SEC. D.C. - CESSATA LA FASE INIZIALE DI SCAVI

   
Come previsto, scaduto il mese di autorizzazione, fatto ciò che andava fatto, si chiude questa prima fase che ha acceso i riflettori sulla villa romana.
Riemersa dopo quasi 2 millenni di interramento, la villa del II sec. d.c. scoperta in località Principessa di Amantea ritorna, speriamo momentaneamente, sotto quello strato di terra che l'ha custodita per tanto tempo.
Il grande entusiasmo suscitato deve inevitabilmente avere un seguito, che tutti gli amanteani e tutti i calabresi si attendono, con gli opportuni interventi che il caso richiede: esproprio, finanziamenti, ripresa scavi, fruibilità del sito archeologico.
Il primo passo dell'esproprio dovrebbe essere relativamente facile e veloce considerando l'importanza della scoperta. Il costo non dovrebbe essere eccessivo visto che trattasi di terreno agricolo molto periferico. L'aspetto più complesso è certamente quello di trovare finanziamenti. Le strade possibili sono molteplici: autofinanziamento degli amanteani, Provincia, Regione, Comunità Europea.
Di recente è stata inaugurata la nuova chiesa di Campora; durante la cerimonia d'iniziazione è stato da più parti sottolineato il buon cuore dei camporesi che, viste le risorse insufficienti, hanno provveduto a reperire fondi con una sottoscrizione casa per casa: non si può ripetere l'esperienza presso tutti i cittadini amanteani?
Fare i conti in tasca agli altri è "mestier che porta pene", corro il rischio e dico che se ciascun amanteano, in relazione alle proprie possibilità, partecipa con uno o cinque o dieci euro si può costituire un fondo utilissimo agli scavi.
Per la ricerca di finanziamenti non poteva capitare peggior momento; considerando, però, che non dovrebbero occorrere cifre ingenti, si può sperare. Tanto dipende dal dinamismo dei nostri amministratori e dall'accelerazione che riusciranno a dare alla faccenda. Immagino, e spero, che tutti sappiano trovare motivazioni sufficienti per mettere benzina super nel motore al posto, mi pare -scusate-, dell'attuale benzina normale e che, senza trascurare i fattori di bilancismo politico, avviino un dialogo a 360°.
Un ruolo determinante dovrebbe averlo, direttamente o indirettamente, la Comunità Europea. Tutti gli amanteani guardano con interesse alle possibilità europee che l'unico parlamentare calabrese, nostro concittadino On. Mario Pirillo, avrà modo di coinvolgere verso questa radiosa pagina che tanti benefici potrebbe arrecare al nostro territorio.
Per tutte queste cose speriamo bene.

Antonio Cima