LA SFIDA DEL COVIELLO NEL VOLER VIVERE IL CENTRO STORICO Estate amanteana 2010

   

In un momento in cui tante cicale si contendono un posto per meglio "cicaliare" sul turismo amanteano, le laboriose formiche operano ed accumulano prezioso patrimonio culturale che d'estate accresce, ovviamente, il patrimonio dell'offerta turistica con vantaggi per tutti, soprattutto per le strutture commerciali. Dalla formichina Coviello dovrebbero prendere esempio i tanti che stanno alla finestra, a commentare quello che fanno gli altri, arrogandosi il diritto al mugugno come i pescatori della Liguria senza, però, averne gli oneri di contrappeso.
Lunedì 20 luglio 2010 tanti amanteani e turisti dal "palato fino" hanno potuto "degustare" le "prelibatezze" teatrali allestite dal Coviello nello scenario unico del borgo antico della Chianura, nella parte alta di Via Cavour tra la Chiazzetta e la Rina.
Invasione di colori, le trascinanti melodie di Enzo Ruffolo, la superba ricostruzione sociale di altri tempi del luogo a rappresentare i cosiddetti nobili e la gente umile, lo sfarzo ed il bisogno, i privilegi e le indigenze. Viva la partecipazione del compiaciuto pubblico che si è immerso nella scena diventando un  corpo omogeneo con attori e figuranti.
Ulteriori parole sono inutili facciamo parlare le foto e... alla prossima del Coviello.
Antonio Cima