LA SERATA DELLE TRADIZIONI DI BORGO CHIANURA - Amantea 21-07-2010

   

Il doppio appuntamento annuale, in luglio e in agosto, con la Serata delle tradizioni di Borgo Chianura, è ormai diventando un evento significativo delle estati amanteane. Ignorando il parere dei facitori del nulla e dei rematori contro che affollano l'anagrafe di Amantea, veniamo ai dati. E' in continua crescita la presenza di amanteani e turisti nei due giorni in cui il borgo antico spalanca le porte. Dipendesse da noi le porte resterebbero aperte tutti i giorni dell'anno.
La saggezza ci fa misurare con i nostri mezzi e tanto facciamo quanto possiamo: altre componenti sociali, pubbliche e private, dovrebbero maggiormente investire in questo processo di rinascita della "Cicala" che, siamo convinti, segnerebbe una svolta per le sorti del nostro turismo.
Nella festa del 21 luglio abbiamo stimato oltre mille presenze (elementi certi ci consentono di dire ciò) che dalle ore 21 all'una di notte hanno invaso via Cavour affascinati dal luogo, apprezzando la buona musica folk, ammirando la mostra di pittura, soffermandosi  a guardare le foto paesaggistiche, leggendo le vecchie poesie dialettali affisse sui muri, apprezzando lo sventolio del tricolore dedicato ai 150 d'Unità Nazionale (grazie all'Auser per le bandiere avute), emozionandosi nel vedere le proiezioni di spaccati storici amanteani, assaporando la pasta con mollica, degustando i prodotti tipici offerti dalla Ditta Colavolpe di Belmonte e dalla gelateria Sicoli di Amantea, che ringraziamo per tale contributo.
Ci preme sottolineare che avere mille persone alla Chianura non è esattamente la stessa cosa che averle sul lungomare o in via Margherita o alla grotta ove l'afflusso di massa è spontaneo e senza alcuna fatica: fin sotto il castello in tarda serata non si viene per caso.
Un pensiero avventuroso mi pervade da tempo: tanti luoghi turistici sono identificati da un evento che caratterizza l'immagine della località (Diamante il peperoncino, Altomonte il pane, Roccella il Jazz, Cittanova lo Stocco, Briatico l'Infiorata, altrove la notte del palato fino, la notte dei buongustai, ecc.)
E se Amantea provasse a fare un salto di qualità organizzando, per esempio, la notte della mollica (*) nel centro storico...proviamo a pensarci.
Antonio Cima

(*)mollica in senso figurato, naturalmente, che riguarderebbe ogni aspetto umano: teatrale, letterario, pittorico, scultoreo, delle immagini, artigianale e, ovviamente, culinario.
Da conciliare con la Notte Bianca (grande e meritoria cosa) che si svolge da tre anni come in ampia parte dei comuni d'Italia.