CONCERTO DI MUSICA ANTICA A SAN BERNARDINO - Amantea 4 luglio 2010

   

Nel chiostro del complesso conventuale di San Bernardino, a cura dell'associazione Prospettive di Amantea, si è tenuto un superbo concerto di musica antica. La straordinaria abilità dei musicisti, la suggestione del luogo e la gradevole serata, hanno scritto una bella pagina di questa estate amanteana 2010.
L'affollato chiostro ha confermato la linea che il turismo deve perseguire: la cultura, l'arte, le specificità dei luoghi, opportunamente integrati con i settori della divagazione.
Mi corre l'obbligo di sottolineare l'unica nota parzialmente non accordata sui preziosi strumenti delle antiche melodie, ovvero gli eccessivi tempi d'approccio, d'introduzione e di presentazione. Noto tale propensione in quasi tutte le iniziative di associazioni con alto livello culturale. L'amicizia e il rispetto che nutro verso chi garbatamente organizza tali manifestazioni mi consente di contraddire i nostri antenati latini chiosando: Melius Deficere Quam Abundare.
Ovviamente ciò non scalfisce minimamente l'eccezionale serata per la quale è d'uopo conservare una foto ricordo su un mobile di casa.
Antonio Cima

Replica di Anna Andreani segretaria di Prospettive
Gentile sig. Antonio, la ringrazio per quanto  da lei scritto a proposito della serata del 4 agosto (concerto di musica antica). Mi permetta di dissentire un pochino sul lieve appunto mosso a proposito della lunghezza della presentazione. I curricula dei musicisti andavano presentati, seppur in forma ridotta, perchè penso che il pubblico debba sapere cosa c'è dietro ad una esibizione del genere cui abbiamo assistito, e  anche perchè i giovani artisti andavano gratificati, se non altro per la giovane età e la passione che mettono nello studio e nell'interpretazione delle musiche.Si, lo so che gli applausi durante l'esibizione sono la migliore gratificazione, ma, mi creda, sapere che il pubblico conosce anche il percorso di studio e professionale che ha portato all'esibizione, è un valore aggiunto che costituisce uleriore stimolo e ricompensa delle tante ore di prove e di esercitazione. 
Ancora grazie e cordiali saluti

Anna Andreani (segretaria ass. Prospettive)

Gentile sig.ra Andreani
Capisco il composto disappunto pur emergendo, dalla mia di cui sopra, solo approvazioni unite ad una semplice riflessione sulla opportunità di ridurre la fase introduttiva. Il mio personale convincimento è che occorre privilegiare l'esibizione creando i presupposti affinchè la stessa avvenga nelle condizioni ideali: il luogo, la scenografia, la presenza di un ampio pubblico, la divulgazione pre-post: tutte cose assicurate nella serata di cui trattasi..
La gratificazione maggiore per un artista, come anche lei conviene, è avvertire il consenso e il compiacimento di un'adeguata platea, sentire e leggere opinioni favorevoli, essere apprezzato per quel che pensa di valere.
Sicuramente la diffusione della storia personale può ulteriormente accrescere la sicurezza: sono d'accordo. Resta da valutare quanto tempo in più, dell'essenza di uno spettacolo, si può chiedere al pubblico di presenziare. I tempi eccessivamente lunghi, in genere, svuotano le sedie: ciò è sempre deleterio per chi ha di fronte gli astanti. La saluto cordialmente continuando ad assicurare la mia presenza e, se occorre, la mia collaborazione.
Antonio Cima