ACCADEMIA ITALIANA DELLA CUCINA a "Gustare" la Chianura - Amantea 07-08-2010

   
prologo: Ludovico Ariosto  Orlando Furioso 7° Canto
Chi va lontan da la sua patria, vede
cose, da quel che giā credea, lontane;
che narrandole poi, non se gli crede,
e stimato bugiardo ne rimane:
che 'l sciocco vulgo non gli vuol dar fede,
se non le vede e tocca chiare e piane.
Per questo io so che l'inesperienza
farā al mio canto dar poca credenza.

La straordinaria serata si č svolta nella parte alta di via Cavour, nello spazio che toponomasticamente non ha nome, ma che tutti, da sempre, chiamiamo Chiazzetta, ovvero lo spazio in cui Borgo Chianura svolge le annuali "Serate della tradizione".
Manifestazione fuori dal programma estivo autofinanziata e non pubblicizzata per creare le giuste condizioni di valutazione ai colti ospiti che di questa esperienza si faranno promotori a livello nazionale agendo da volano verso una identitā territoriale che, indubbiamente, benefici arrecherā al nostro sofferente turismo.
Instancabile e appassionato promotore č stato Gino Arone, grimaldese di nascita, camporese di adozione e Chianurese per scelta di vita.
L'amico Gino, membro della Delegazione Provinciale dell'Accademia, si č adoperato per coinvolgere i quadri Accademici, ha messo a disposizione le proprie risorse logistiche e strumentali, ha contribuito nei fabbisogni sostanziali.
La presenza di tanti qualificati ospiti -tra cui alcuni politici in veste esclusiva di turisti-, della improvvisata banda musicale e di non pochi amanteani di passaggio, si č, anche questa volta, magicamente armonizzata con gli storici anfratti del luogo.
La formula semplice dell'evento č stata: persone originarie del luogo (quasi tutti soci di Borgo Chianura) hanno preparato tutte le specialitā che affondano le radici nelle tradizioni culinarie del borgo; tali pietanze sono state accomunate a quelle di altri luoghi della Calabria portate da alcuni ospiti.
Nello spazio allestito e addobbato all'uopo, ospiti e passanti, con grazia di modo e di costume, hanno partecipato alla soave degustazione.
Ai benaccetti casuali avventori "panza e presenza" resterā il ricordo e il gusto delle pietanze assaporate; ai Magnifici Accademici, invece, l'arduo compito del giudizio e della gol la stima.
Degli sviluppi, che la speranza brama, sarā data notizia.
Antonio Cima

P.S.
E se questo diventasse un modello di turismo e d'accoglienza di quartiere per il futuro? Ripartendosi compiti e oneri tra associazioni e commercianti; facendo diventare protagonista la gente, e il sapere in ogni direzione, e farlo toccare con mano a chi viene per queste cose vedere e per queste cose vivere. Orientando le ingenti spese estive comunali verso infrastrutture turistiche affidate a giovani e da questo il partecipare delle famiglie per il futuro dei figli. Una nuova cultura del vivere il destino comune occorre...e facciamo presto ad individuarla.

LE PIETANZE DELLA SERATA (la vastitā delle pietanze e l'articolazione della serata non ha consentito tutto il censimento)
Alici Chjini
Alici salate spicchjate con olio, pepe, agli
Alici salate con olio, pepe, agli e con la spina
Alici fritte con carota, aglio, menta, aceto
Tonno piccante e dolce
Insalata pomodori con fagioli, patate lesse, basilico, cipolla rossa
Melanzane arrostite aromatizzate
Peperoni arrostiti con capperi, origano, olio, alici salate
Frittelle di zucchine e fiori di zucche
Funghi e fagioli
Frittata di patate a fette
Monacelle con melanzane
Polpette di melanzane
Peperoni, melanzane, patate
Frittata di vermicelli con uova e risimoglia
Frittata di granturco con melanzane du tiniellu
Patate, melanzane, zucchine, olive, pomodoro, formaggi
polpette di melanzane
Parmigiana di melanzane
Polpette con fiori di zucchine
Frittata con farina granturco con ortaggi sottosale da tina
Patate fritte con peperoni, melanzane e farina
Frittata rustica