Amantea 21-08-2010 Tavola rotonda con De Magistris vedi locandina tema
"La buona amministrazione", il cantiere di un paese migliore - inaugurazione sede IDV Amantea

   

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articolo di Rino Muoio sul Quotidiano della Calabria del 23 agosto 2010
 
 
Amantea – C’è una Calabria viva, attenta e vogliosa di ribaltare una condizione difficilissima che vede questa terra in mano al sistema del malaffare e dell’arricchimento facile. E’ l’aspetto positivo che Luigi De Magistris, coglie e trasferisce al gremito uditorio che lo ha atteso con interesse in piazza Calavecchia, sabato sera, dove è arrivato puntualissimo, in auto assieme alla moglie.
 Al tavolo ad attenderlo Carlo Diana, punto di riferimento dell’Italia dei Valori in città, il consigliere regionale Mimmo Talarico e il sindaco Franco Tonnara.
 L’occasione per discutere ed approfondire su un tema interessante qual è  “La buona amministrazione  - Il cantiere di un paese migliore”, è stata quella dell’inaugurazione della sede cittadina del movimento di Antonio Di Pietro.
 Un intervento franco, mai sceso, diciamolo subito, nei fatti e nelle circostanze che lo hanno visto protagonista in Calabria da magistrato. La “carne al fuoco” della condizione calabrese e del Paese, servita dallo stesso Diana, è stata affrontata da Talarico, che ha inteso sottolineare la necessità per la Calabria e la voglia del partito di accorciare le distanze tra il Palazzo e la società civile, e da Franco Tonnara, che non ha taciuto sulla necessità di attivare ogni meccanismo culturale per un risveglio delle coscienze che deve fare da sostegno e da fondamento alla necessaria ed auspicata stagione di cambiamento.
 Il ragionamento del primo cittadino, é servito all’ex magistrato di Catanzaro come spunto al suo intervento, che ha assunto così un taglio molto politico, finalizzato a descrivere quanto si profila all’orizzonte. Siamo davanti, ha detto in riferimento alle difficili giornate della maggioranza berlusconiana, ad una lotta interna alla destra che vede, al di là di quello che si racconta, molti uomini di potere preparare una grande operazioni di maquillage, con il rientro a Canossa dei Finiani e lo stesso presidente della Camera designato a sostituire Berlusconi, “anticomunista ma molto amico di Putin e di Gheddafi”. L’europarlamentare si è poi soffermato sulle grandi manovre per fare nuovi affari con le privatizzazioni, in parte bloccata, della Protezione Civile, e, in itinere, dell’acqua, della scuola quant’altro.
 Non sono poi mancati gli accenni alle questioni che riguardano la Calabria: centrale biomasse e ponte sullo stretto in primis, quest’ultimo finalizzato, secondo De Magistris, allo sfruttamento affaristico di una grande quantità di denaro, con il rischio serissimo che possa diventare la più grande incompiuta della storia italiana.