muri e murale imbrattati: A COSA E' SERVITO AVERE INSTALLATO IMPIANTI DI VIDEOSORVEGLIANZA?

   

Amantea 2 settembre 2010   Antonio Cima (consulente privacy dal 2004)

Ci˛ che viene mostrato non ha niente di riservato: Ŕ un impianto pubblico, in un luogo pubblico, per finalitÓ pubbliche. Chiunque pu˛ vederlo la dov'Ŕ: nel piazzale del lungomare adiacente al sottopasso ferrovia che ospita il murale. E' un impianto pagato da voi che leggete, da me che scrivo e da tanti che sistematicamente pagano le tasse che alimentano le casse della spesa pubblica.
La domanda che viene rivolta al Sindaco, ovvia, banale, scontata Ŕ: "a cosa Ŕ servito avere speso tanti soldi per videosorvegliare Amantea se nei casi in cui servono gli impianti non vengono utilizzati?" Non so se vi sarÓ una risposta a questa domanda, lo spero, intanto approfondisco per sensibilitÓ professionale.
Per come previsto dal D.Lgs 196 del 30 giugno 2003, ovvero Testo Unico sul trattamento dei dati personali (comunemente definito Legge sulla Privacy) e dal conseguente Provvedimento del Garante del 29 aprile 2004 sostituito dal Provvedimento in materia di videosorveglianza - 8 aprile 2010 (Gazzetta Ufficiale n. 99 del 29 aprile 2010), il Titolare del trattamento dati (in questo caso il Comune di Amantea), o il Responsabile del trattamento dati dello stesso Comune di Amantea, di fronte a palesi violazioni pu˛ (in questo caso deve) attivare le procedure necessarie per risalire alle responsabilitÓ (conformemente alle leggi).
Una comunitÓ abituata a puntare il dito sempre e solo contro le istituzioni, se vuole crescere e migliorare, deve evitare anche gli errori dei cittadini.
E cosa vi sarebbe di male se si chiedesse agli autori di questi "scarabocchi" semplicemente di pulire i muri imbrattati?
A questo dovrebbe servire l'impianto di videoserveglianza che si deve supporre predisposto in modo funzionale per tale caso (ha tre telecamere puntate sulle tre diramazioni del piazzale).
Non conosco il criterio d'installazione adottato: sede di registrazione dei dati, il tempo di conservazione delle registrazioni, le limitazioni d'accesso e consultazione, i funzionari ufficialmente incaricati per tale servizio (art.30 D.Lgs 196/2003 e regole 27 e 28 dell'allegato B-disciplinare tecnico in materia di trattamento dati), ma qualunque organizzazione sia definita nel fascicolo tecnico-motivazionale della videosorveglianza del Comune, nel DPS (Documento Programmatico sulla Sicurezza dei Dati) anch'esso agli atti del Comune e sicuramente adeguato entro il 31 marzo 2010 come prevede la regola 19 dell'allegato B, nonchŔ compatibile con le tabelle del Regolamento Comunale sul trattamento dei dati sensibili e giudiziari  e relativo schema Anci approvato dal Garante, non si pu˛ prescindere da una soluzione ad un caso oggettivamente elementare.
In tali circostanze, senza esasperare i contenuti, si dovrebbe semplicemente imporre a chi Ŕ stato di rimediare, niente di pi¨!...e sarebbe un esempio salutare di buona educazione civica.
Considerando i tempi ormai strascorsi il caso del murale temo non sia pi¨ risolvibile, ma si pu˛ e si deve attivarsi per il futuro. Sottolineo la possibilitÓ di sorvegliare i cassonetti della spazzatura esplicitamente consentita dal provvedimento del Garante dell'8 aprile 2010 comma 5.2.

Borgochianura sarebbe lieta d'incontrare compagni di viaggio in questo percorso di "CiviltÓ", ma come si dice "miegliu sulu ca malu accumpagnatu"...per il poco tempo d'impegno civile rimanente.

Antonio Cima (consulente privacy dal 2004)

impianto visto da vicino

guardando dal sottopasso si vede il palo con l'impianto

guardando dal palo che regge l'impianto si vede chiaramente il sottopasso
allargando da lato mare vediamo l'impianto e in fondo la parete del sottopasso