GARIBALDI -  LA GIORNATA DELL'ASPROMONTE DOPO LO SBARCO IN CALABRIA
leggi cenni storici

   

Un gruppo di amici decidiamo di andare alla processione della Madonna di Polsi. Valutiamo più conveniente attraversare l'Aspromonte da ovest temendo l'impervia strada che ci toccherebbe fare da est da S.Luca fino a Polsi.  Lasciamo l'autostrada A3 a Bagnara e saliamo; arriviamo a S.Eufemia d'Aspromonte e iniziamo la "scalata" verso Gambarie decidendo di fermarci al Mausoleo di Garibaldi. Arriviamo al Cippo e al Mausoleo intitolati all'eroe dei due Mondi attraversando una grande pineta nella quale c'introduce una stradella ben tenuta e limitata da regolari e integri steccati (raro vederne così in Calabria). Siamo a inizio settembre ma fa freddo; dovendo restare un pò ci copriamo con quello che abbiamo portato consapevoli che "panu e mantu un grave tantu".
Il luogo è solenne, l'aria incute soggezione, il personaggio è un pezzo di noi (così ci hanno insegnato fin dalle elementari).
Restiamo quanto basta per osservare, per leggere lapidi e targhe e per fare qualche foto.
In auto ci siamo confrontati sulla poesia-canzone-filastrocca che ci ricorda Garibaldi in Aspromonte; ognuno ha dato una versione diversa: ma quale sarà quella giusta? Ho fatto una rapida ricerca sul web; ne ho trovato alcune che allego, ma altre sicuramente ve ne saranno.
Allego anche le foto di questo luogo che mai avevo visto e che tanti visitatori del sito come me per la prima volta vedranno.
Antonio Cima

Ma qual'è il vero testo della poesia di Garibalci in Aspromonte?

Garibaldi fu ferito,
fu ferito in una gamba
Garibaldi che comanda
Che comanda ai suoi soldà

Garibaldi fu ferito
fu ferito ad una gamba
Garibaldi che comanda
Che comanda il battaglion

Garibaldi fu ferito
fu ferito in Aspromonte
porta scritto sulla fronte
di volersi vendicar