Comunicato stampa dell’assessore all’archeologia Michele Vadacchino

   
 

Ho il piacere di  comunicare alla cittadinanza che nei giorni scorsi è stato  presente ad Amantea il professore Gioacchino Francesco La Torre, professore  associato di archeologia all’Università di Messina, “scopritore” di Temesa.  Con lo stesso, accompagnato da due sue giovanissime assistenti, insieme a  Fabrizio Mollo, Peppe Marchese e Franco Froio, ci siamo recati sull’area della  Principessa dove è ormai certo abbia insistito la Temesa pliniana, colonia  romana del 194 a.C. insieme a Crotone, dedotta dopo la  distruzione di Terina  del 203  a.C. ad opera di Annibale.
Ormai gli archeologi e gli storici che più hanno seguito le vicende di questo  territorio sono orientati a ritenere molto verosimile la presenza della antica  colonia romana su questi territori. Il recente convegno del 15 dicembre 2009, organizzato presso il Mediterraneo  Palace Hotel , proprio da Peppe Marchese, della Associazione Amici del Centro  Storico, su richiesta del professor La Torre, con la collaborazione del dr  Francesco Sperti la commissione straordinaria del comune di Amantea, del dr  Antonio Cuglietta , sindaco del comune di Serra d’Aiello, dell’Expo Mobili e  dell’associazione commercianti di Amantea , ha ulteriormente consacrato tale  forte speranza , anche grazie alla coerente opinione espressa dalla presenza  dei massimi esperti in materia tra i quali il professor Pietro Giovanni Guzzo,  il professore Gianfranco Maddoli, il dottor Gregorio Aversa, la dottoressa  Rossella Agostino, il dottor Fabrizio Mollo.
Maggiori informazioni sono rinvenibili nei due testi presentati proprio nel  convegno del 15 dicembre, il primo dal titolo “Dall’oliva al Savuto. Studi e  ricerche sul territorio dell’antica Temesa” e che presenta le relazioni del  convegno del 15 e 16 settembre 2007 organizzato anche questo da Peppe Marchese  e da me, ed il secondo di Rossella Agostino e Fabrizio Mollo dal titolo “ Il  Parco archeologico di Cozzo Piano grande di Serra di Aiello” Ecco perché le nostre fondate speranze che sicuramente confermeranno ancora  ulteriormente la grandezza storica dei nostri territorio e squarceranno il velo  che ha avvolto per oltre 2500 anni questa parte di storia antica.
Il benemerito professor La Torre guiderà una equipe di 10 giovani studenti di  archeologia che per tre settimane, ad iniziare dai primi di giugno prossimo,  indagheranno su una piccola ma significativa parte del vasto territorio. Ovviamente la equipe universitaria sarà assistita dal Gruppo Alybas che ha già  maturato un fortissima esperienza in materia e che rappresenta la punta di  diamante locale della indagine sui nostri territori La indagine si svolgerà grazie alla collaborazione della Soprintendenza per i  Beni Archeologici per la Calabria guidata Dott.ssa Simonetta Bonomi e con la  vigile attenzione del dr Aversa.
Sono lieto di essere ritornato al comune di Amantea e di aver potuto nel mio  storico ruolo di assessore alla archeologia riproporre, così, la nostra antica  storia alla attenzione della intera Italia. Come amministrazione comunale  seguiremo giornalmente gli scavi e ne daremo significativa contezza al  pubblico. Sono certo che appena gli scavi confermeranno la importanza di questo  sito temesiano non avremo difficoltà a rinvenire i mezzi finanziari necessari  per portare alla luce ed alla conoscenza la intera colonia ed i suoi valori  archeologici.
In questa ottica riprenderemo il progetto de “ La via della storia” che  correla tutti comuni dell’agro temesiano Amantea
23.04.2010 L’Assessore alla Archeologia MICHELE VADACCHINO