CONTRO-REPLICA DELL'ASSESSORE RUGGIERO alle affermazioni di Salvatore Veltri 02-06-2010

   
 

Borgochianura, per abitudine consolidata, pubblica i pareri dei cittadini espressi in un ambito dialettico civile pur se risentito, acceso, ovvio, elevato, modesto. Nell'intervento del Sig. Veltri non è ravvisabile nessuna forma che possa farlo ritenere non pubblicabile e, ovviamente, lo abbiamo pubblicato. Capita di esprimere il nostro parere su qualcosa: il parere degli altri lo porgiamo così come ci viene inviato senza intromissioni.  Antonio Cima


Gentile sig. Presidente, le invio la presente nota, in risposta a quella del sig. Veltri. Di solito non rispondo alle provocazioni, rischiano di innescare pessimi meccanismi regressivi, ma quella del sig. Veltri sembra essere particolarmente accorata. Naturalmente non ho gradito alcuni termini usati “è pura propaganda strumentale, è  storia vecchia alla quale ormai non crede più nessuno” stridono con la mia cultura familiare, del lavoro e politica, ma in fondo, ripeto si tratta di indelicatezza e non di cattiveria, spero.  Tuttavia la nota mi da la possibilità  di fornire alcune informazioni che di seguito fornirò.

Alla data odierna sono impegnati alla cura del verde cittadino oltre 30 persone. Circa venti dell’AFOR e circa 10 a carico delle Cooperative sociali, su finanziamenti e progettazione comunale. Vorrei fare presente che la nostra città ha oltre 50 km di strade interpoderali e oltre 7 km (x 2) di argini della s.s.18 da curare. Dubito che tali risorse umane siano mai state impegnate sul nostro territorio per il verde pubblico (di solito per soli 10 – 15 giorni): la nostra progettazione prevede di operare a pieno regime almeno fino alla fine dell’anno.  

Non si tratta di operazione sporadiche, il solo progetto “strada giardino” che prevede l’integrale recupero degli argini della s.s. 18 e che sarà realizzato con l’ausilio dell’AFOR, prevede spese di personale per oltre 180.000,00 euro a cui si aggiungono le spese di consumi, minuteria e smaltimento degli ingenti rifiuti raccolti a cui il comune deve fare fronte. Sette chilometri di ripristino di argini, caccia acqua, sede stradale e piantumazione che daranno, spero, un volto diverso alla Città.

Sono in via di progettazione altre due importanti lavori sul verde pubblico che ancora non annuncio, per evitare strumentalizzazioni politiche, di cui abbiamo già discusso in sede di riunione di maggioranza e su cui abbiamo trovato ottima convergenza. Questi potranno essere realizzati se l’AFOR e per esso l’Assessore All’Agricoltura della Regione continuerà a darci il supporto che fino ad ora abbiamo avuto, diversamente già so di non avere le risorse necessarie.

“Manca l'etica responsabilizzante del cittadino nonostante il suo buon senso” afferma il sig. Veltri ed io purtroppo devo convenire con lui. E’ ovvio, non  tutti sono cattivi cittadini ma la storia della nostra città ci dice che i cambiamenti sono veramente difficili; sono convinto però che  è un grave errore non tentare di perseguire  tale obiettivo.

Non è vero che l’amministrazione non ha deliberato regole per il verde pubblico. Due anni fa il Consiglio Comunale, su mia proposta, ha votato all’unanimità il Piano Antincendio il quale prevede l’integrale pulizia delle aree a verde (pubblico o privato)  comprese nella “zona 1”, quella cioè nei centri urbani (o adiacenti ad esso) e vicino alle infrastrutture dei trasporti, proprio come quell’area citata dal sig. Veltri, vicino al parco “La Grotta”. Il proprietario dell’area in questione ha già ricevuto (come altri 150  cittadini) ingiunzione alla pulizia, diversamente il Comune “procederà in danno”.  Purtroppo dubito che la pulizia sarà fatta dal privato, pertanto è già previsto il nostro intervento. Stiamo lavorando con la (pochissima) Polizia Municipale per attivare le necessarie procedure amministrative di richiesta del rimborso delle somme che spenderemo, oltre che alla sanzione relativa. Purtroppo devo sinceramente constatare che con i Giudici di Pace, tutto ciò potrebbe rappresentare un vero terno al lotto, se non un bumerang per le casse comunali: Praticamente qualunque ricorso presso il Giudice di Pace promosso avverso le sanzioni che il comune commina ai cittadini, non proprio corretti, finisce con una condanna alle spese di giudizio a carico dell’Amministrazione. Anche questo è un mistero tutto amanteano che meriterebbe di essere seriamente analizzato.

“Ma non è finita qui, l'assessore Ruggero ha mai pensato insieme agli altri di costruire un isola ecologica ad Amantea per la raccolta differenziata dei materiali inerti e ingombranti o dobbiamo continuare a vederli in prossimità dei cassonetti dei rifiuti comuni?” Continua il bon Veltri. Sono lieto di informare il concittadino che è stata appaltata una importante “isola ecologica” nell’area dell’ex depuratore. Ancora, faccio presente che sul nostro territorio esistono due attività private autorizzate al trattamento dei materiali inerti, attività che stanno incrementando notevolmente il volume dei materiali trattati quotidianamente.

 “ … ciliegina sulla torta una strada che dallo stesso Ruggiero è stata percorsa per un ventennio a piedi, in bici, di corsa per andare a scuola, per far le spese ecc. ..”. Caro amico, il più dispiaciuto e preoccupato per quella arteria sono proprio io. I miei nipoti, che oggi hanno da 4 a 15 anni sono costretti ad arrivare in Città percorrendo la S.S. 18, e chi conosce la storia dei cittadini di Acquicella saprà quanti drammi ciò ha causato.  La informo però che l’Ufficio Tecnico ha elaborato un progetto di massima, propedeutico all’’appalto, che prevede la stabilizzazione del versante, facendo cadere le pietre in bilico, puntellando con reti e geogriglia il costone. E’ un lavoro importante e per specialisti che non sarà facile da realizzare, anche se contro madre natura non sempre l’uomo vince. Certamente non demorderemo, andremo avanti, faremo l’appalto ed i lavori, speriamo di recuperare l’arteria. Tuttavia come tutta la Città ricorderà quell’area ha sempre avuto di questi problemi (a proposito l’ho percorsa per quasi trent’anni e non venti). 

Devo ammettere però che il capannone sotto l’area del castello è veramente un obbrobrio, soprattutto per gente come me che è cresciuta al “campetto du mulino”, dove il fascino delle antiche mura, e la vivacità del fiume ben si confacevano alle nostre strepitose “partitone”. Non abbiamo avuto il tempo di trattare la questione, vedremo se è possibile intervenire prima della fine del mandato, il tempo, le risorse e la burocrazia sono tiranne.

Gentile sig. Presidente dell’Associazione Borgo Chianura, grazie per avere ospitato questa mia, premetto che non risponderò ad altre provocazioni, al contrario mi impegno a dare risposte attraverso il suo sito a richieste legittime e tese a presentare problemi reali della Città. Spero di non scadere mai nella demagogia  o nella retorica, mi consenta però di fare presenti le enormi difficoltà quotidiane in cui ci dibattiamo, soprattutto dopo lo stop imposto dal Ministero degli Interni e la ripartenza (sotto l’estate) data dal Consiglio di Stato, in una condizione, mi creda, di enorme degrado dei servizi comunali.  

                Grazie, ancora.                                Pasquale Ruggiero.