dissequestro del Centro museale delle comunicazioni di San Pietro in Amantea
09 luglio 2010

   

Stamattina alle 8,15  il personale del Corpo Forestale dello Stato di Longobardi ( assistente Fabrizio Maruca ed agente Bruno Pasquale) ha provveduto a redigere il verbale di dissequestro del Centro museale delle comunicazioni sito in Via Del Popolo n 89 del comune di San Pietro in Amantea.

Il dissequestro è avvenuto a seguito della Ordinanza del Tribunale del Riesame ( Tribunale della Libertà di Cosenza) conseguente alla pronuncia n 94/2010 RGTL e n 947/2017  del RGNR di ieri 8 luglio 2010.

Il Frate Pio Francesco Marotti  custode giudiziario della struttura e vicario custodiale dei “ Frati minori conventuali di Calabria” è stato assistito dall’avvocata Gregorio Barba del Foro di Cosenza. Il centro museale è stato chiuso per circa 14 mesi.

Le fedeli hanno immediatamente cominciato a ripulire il grande salone dalla polvere e da quanto si era depositato sulle migliaia di pezzi raccolti da padre Pio in anni ed anni di ricerca in tutto il mondo.

Ad accompagnarlo in questa giornata di gioia l’ex sindaco di San Pietro in Amantea Gioacchino Lorelli che insieme al frate francescano ha creduto in questa iniziativa sorreggendola ed impegnandosi in prima persona e quale componente dal consiglio comunale alla ricerca delle soluzioni Padre Pio Marotti ha dichiarato “  Ringrazio il Signore per la forza che mi ha dato nel superare questa difficile prova e per aver voluto questo positivo esito finale. Ho sempre avuto fiducia nella magistratura e la pronuncia del tribunale del riesame è la conferma che  essa era ben riposta. Ora accompagnati dalla guida dell’Altissimo e con rinnovata speranza possiamo ricominciare a seguire il percorso di offrire a questa straordinaria ed amata comunità sanpietrese il museo ed una occasione di nuovo incontro”.

Presente ed altrettanto commosso era l’ex sindaco Gioacchino Lorelli il quale ha voluto essere anche lui vicino alla iniziativa del padre francescano e che ha colto l’occasione per dichiarare: “ La pronuncia del Tribunale del Riesame è la conferma dell’attento operato della mia amministrazione. Si chiude così una vicenda che ha ferito la intera comunità sanpietrese  e temporaneamente fermato un progetto che poteva e potrà dare a San Pietro in Amantea visibilità ed occupazione ponendolo nel novero delle micro comunità che ora, insieme alla natura ed alla salubrità dell’ambiente, ai prodotti enogastromici, ai paesaggi, potrà anche offrire una attrazione museale unica nel panorama calabrese e meridionale. Colgo l’occasione per ringraziare i consiglieri comunale che mi sono stati vicini in questa occasione ed i tecnici comunali. In particolare i segretario fedele Vena ed il geometra Silvio Clemente “.

VERBALE DI DISSEQUESTRO