Comunicato stampa dell'ASCOM di Amantea sul programma estivo 2010

   

 

La festa è finita…
La stanchezza e il caldo, rendono ancora più inaccettabile e insopportabile, l’ennesimo atto di presunzione e disattenzione della classe politica amanteana tutta, verso l’Associazione Commercianti e tutti coloro quotidianamente lavorano e rendono Amantea un paese vivo e ricco di servizi. Il programma estivo presentato dall’Assessore al Turismo Carratelli e avallato dal Sindaco Tonnara, oltre a non avere nulla di realmente attrattivo, in grado di portare in città turisti, svuota il centro cittadino di ogni valore, decentrando gli eventi nella quasi totalità tra lungomare e centro storico, persino la tanto decantata “villa comunale” è rimasta quasi a secco. Il tanto celebrato coinvolgimento al momento delle scelte non è avvenuto, anzi non si è neanche tentato di chiedere un singolo parere su cosa fare durante l’estate amanteana. Le ricadute di queste scelte scellerate e prive di qualsiasi motivazione logica e competente, saranno gravissime in primis per le attività commerciale del centro cittadino e di conseguenza per tutta la città che vive in gran parte di turismo (quante sono le case sfitte? E le camere vuote negli alberghi?) e di commercio (le vedete le strade deserte?). Consci di ciò e stanchi di quanto sin qui accaduto, chiediamo le dimissioni dell’Assessore al Turismo, incapace di ascoltare e di intavolare un confronto serio non solo con la nostra categoria, ma con chi ha a cuore il bene del paese. Abbiamo necessità di un interlocutore serio, in grado quanto meno di ascoltare! Perché anche il semplice ascolto è mancato! Alle nostre sollecitazioni iniziate a maggio nessuno ha dato risposta, e alla soddisfazione di un primo incontro con l’Ass. Ruggiero e il Sindaco in cui la disponibilità e la collaborazione erano “scontate”, segue purtroppo lo scoramento di essere una classe produttiva ignorata e valutata come incapace di fare proposte serie per il bene del paese. Siamo invece qui per dimostrare, che avremmo potuto dare una decisiva impronta alla proposta turistica amanteana, se solo fossimo stati coinvolti e ascoltati. Quanto meno avremmo suggerito una campagna di comunicazione per rilanciare l’immagine del nostro paese, letteralmente disintegrata negli ultimi anni. Ogni accordo è stato disatteso, e di conseguenza oggi ogni tavolo di dialogo è chiuso, a meno di non essere considerati compagni di viaggio e non emarginati. Fino a quando non si prenderà coscienza che i commercianti rappresentati dall’Ascom hanno il diritto, e anche il dovere, di contribuire alla pianificazione dell’offerta turistica della nostra città. E fino a quando non avremo di fronte un interlocutore capace e preparato, in grado di iniziare un confronto produttivo e di regalare ad Amantea ciò che realmente merita e non la distruzione di una delle classi produttive più importanti, che con le sue entrate sostiene sia le casse comunali sia il bilancio di tante famiglie amanteane, che senza il commercio sarebbero sul lastrico. Ignorare questa situazione sociale, da parte di un’amministrazione comunale è scandaloso. Ci auguriamo di sbagliare, ma a settembre vedremo le macerie dell’economia amanteana dovute a questo flop estivo imputabile quasi in toto, ad una classe politica incapace di agire con competenza e decisione per dare nuovo slancio all’immagine e al tessuto sociale di Amantea.

Associazione Commercianti di Amantea