Rocco Sicoli dice la sua sul Programma Estivo e sul turismo di Amantea

   

 

Ci si poteva pensar prima?
Devo dire che ho apprezzato la presa di posizione dell’Associazione Commercianti, non per la richiesta delle dimissioni dell’Assessore al turismo, che reputo una (azzarderei) sana provocazione, ma per aver sollevato un problema serio della nostra città, come quello del programma degli eventi estivi, che si è manifestato in questi giorni, perché tutti (o quasi tutti) abbiamo voluto ignorare cosa potesse succedere. La programmazione turistica oggi non può essere più fatta “in famiglia”, bisogna ricorrere ad esperti capaci di programmare e se non si può investire in esperti, bisognerebbe quanto meno ascoltare il territorio, cosa che avevo consigliato di fare già a maggio. Un tavolo di “concertazione e programmazione” avrebbe forse messo sotto la giusta luce le problematiche di immagine di cui oggi Amantea sta subendo gli effetti negativi e le altre criticità; ed avrebbe, magari, portato all’elaborazione di una strategia comune tra amministrazione e associazioni per rinfrescare la reputazione della città. Non dico avrebbe risolto tutti i problemi, ma forse avrebbe potuto aiutare. Purtroppo, stiamo perdendo, anno dopo anno, la nostra “leadership” turistica e commerciale, dobbiamo ammettere che Amantea non è più in grado di attrarre risorse e turisti, se non quelli “stivati” negli alberghi che portano scarsi benefici all’economia cittadina. Bisogna ripartire da questa amara considerazione, per trovare la strada giusta, così da rivedere Amantea come la città che negli scorsi decenni accoglieva e ammaliava i turisti che avevano casa o erano ospiti degli alberghi da Falerna a San Lucido. Solo in questo modo eviteremo di vedere le strade desolate come accade anche durante i week end e per gran parte delle ore serali. Se non fosse per alcuni bar e pasticcerie Corso Vittorio Emanuele sarebbe deserto, così come Corso Regina Margherita. Certo.. la gente è sul lungomare, ma oltre alla passeggiata, vogliamo dare ai turisti qualcosa di più? Qualcosa che li faccia affezionare ad Amantea? Qualcosa che gli faccia venire voglia di tornare anche l’anno prossimo? Ecco, su questo penso che tutti dovremmo interrogarci e ritrovarci attorno ad un tavolo già a settembre, per evitare che l’anno prossimo la situazione sia ancora peggiore. Un ultimo pensiero alla “notte bianca” che si avvicina inesorabilmente: è un patrimonio per Amantea e come tale deve essere trattato, spero vivamente che vengano prese tutte le contromisure e sfruttate tutte le strade per renderla un successo e non farla diventare un’altra perla dimenticata. Mi auguro, inoltre, che l’entusiasmo dei ragazzi sia sfruttato come benzina per questo evento e che gli organizzatori, divisi l’anno scorso, tornino a lavorare assieme ricostruendo il bel gruppo che erano, con cui ho avuto modo di discutere animatamente e di cui ho avuto anche il piacere di far parte. Credo ancora nel futuro di Amantea, ma dobbiamo mobilitarci tutti, prima che la speranza venga schiacciata.

Rocco Sicoli
“Io resto in Calabria”