FRANCESCO MAZZOTTA evidenzia la necessità dei lavori sul torrente CATOCASTRO

   

 

Torrente Catocastro  approfondimento

Si! La storia del catocastro è tutta vera per come racconta il signor S.V. Ma come egli dice tutto questo succedeva in passato, con vecchie amministrazioni quando, come si suol dire, Amantea era il paese dove si poteva costruire ovunque e nessuno diceva o scriveva niente. Diciamo erano gli anni dell'abusivismo che oggi osserviamo a cielo aperto. Costruzioni che non dovrebbero esistere e che invece li stanno.

I lavori del fiume li hanno stabiliti le autorità regionali e comunali non li ha decisi un semplice cittadino. Se non si realizzano adesso rinviandoli a settembre-ottobre, quando inizia il tempo delle piogge, e il fiume comincia ad aumentare, si rischierebbe di non poter accedere per il pontile piccolo. 
La rampa di accesso al fiume fa comunque parte dell'abusivismo e non lo dico io, lo dicono le carte e i documenti di Provincia, Genio Civile, Demanio fluviale, Comune. La rampa è un’opera che ostruisce il deflusso delle acque in piena. Con ciò non voglio andare contro nessuno, ma penso che tutti dovremmo favorire azioni di risanamento di un tratto di amantea in stato di degrado.
Con i lavori in corso di realizzazione si stanno mettendo in sicurezza il fiume, il ponte della ferrovia, i piloni; si sta ripulendo la zona dalla invasione delle erbacce. Infine la cosa più importante è che, a messa in sicurezza ultimata, le piene porteranno alla foce solo pietrisco e materiale da riporto che favoriranno il ripascimento della costa di amantea, spontaneamente come madre natura deciderà. Attualmente questo non può avvenire perchè sotto il ponte della ferrovia c'è un grosso impedimento che tutti possiamo vedere a occhi chiusi, ma come recita un vecchio proverbio (facciamo i fessi per non andare in guerra)

Cordiali saluti Francesco Mazzotta