NELLA RIPRESA DELLE ATTIVITA’ DELLA GIUNTA COMUNALE “TONNARA” RIVIVONO IL TEATRO E LE MANIFESTAZIONI DELL’ESTATE AMANTEANA  di Renzo Celati

   

 


Dopo le recenti vicende giudiziarie dell’inchiesta “Nepetia”, che avevano portato al commissariamento del Comune di Amantea per infiltrazione mafiosa, l’esecutivo con a capo il sindaco Francesco Tonnara, reintegrato con sentenza del Consiglio di Stato, ha ripreso la realizzazione dei punti più essenziali del programma, bruscamente interrotto, in vista delle elezioni amministrative della primavera del 2010.

         Con interventi mirati di depurazione si è reso balenabile il mare, che bagna la costa amanteana, e sono ricominciati i lavori di importanti infrastrutture. Inoltre è in atto una campagna di scavi nelle aree archeologiche di Campora S. Giovanni e particolarmente nella contrada “La Principessa”, dove i resti di una villa imperiale (II-III sec. A.C.), già noti al Kahrstedt, evidenziano tracce e reperti della Temesa romana, a cui si aggiungono altre emergenze dell’antica colonia italiota, cantata da Omero della Odissea.

In questa febbrile attività, che subentra a una gestione commissariale non proprio esaltante, l’Assessorato al Turismo ha programmato l’ “Estate amanteana 2010” nell’intento di “rinnovare per turisti e villeggianti le nostre tradizioni, il senso dell’ospitalità, creando condizioni di una serena accoglienza e offrendo un sano divertimento che sia anche occasione di formazione culturale per la nostra comunità”.

Al di là di pretestuose polemiche, che evidenziano i limiti di conoscenza nei settori artistico e folkloristico, si tratta di manifestazioni culturali,di spettacoli di folk, di concerti jazz, di sagre e soprattutto di rappresentazioni teatrali di alto livello, degne di essere divulgate.

Dopo improvvisa ed immotivata sospensione di un anno (a parità di costo sono state preferite serate di modesta qualità artistica) ritorna il Festival Teatrale “Sulle rotte del Mediterraneo”, che nelle precedenti edizioni aveva riscosso lusinghieri successi di pubblico e di critica. La scelta e l’organizzazione sono operate dal direttore artistico Vera Segreti, la cantante-attrice amanteana, in collaborazione con la Cooperativa ONLUS “Teatro in note” di Cosenza e dei servizi logistici comunali diretti da Rocco Cima.

Nel suggestivo scenario del parco pubblico della “Grotta”, ricco di storia e di leggende, prestigiose compagnie nazionali e calabresi, rappresenteranno commedie e drammi di varia umanità, che, fra l’altro, offriranno una lettura in chiave moderna di tematiche proprie della letteratura classica, frondandole dai miti e collocandole nella contraddittoria realtà contemporanea.

Questo è il cartellone delle rappresentazioni con inizio alle ore 21:30:

-         29 luglio Le due sorelle, commedia liberamente tratta dallo Stichus di Plauto (Compagnia “Le donne di Itaca” con Iaia Forte e Marina Rocca, per la regia di Giuseppe Argirò;

-         3 agosto Mia Martini, una donna , una storia ( Rosso Simona), dramma diretto da Lindo Nuto;

-         5 agosto Cassandra e il Re (Le donne di Itaca), “pièce”, mutuata dalle opere di Omero, Eschilo, Euripide e Christa  Woolf con Iun Ichikawa e Leandro Amato, per la regia di Giuseppe Argirò.

Il 10 agosto concluderà la rassegna il Don Chisciotte (Teatro Segreto), una rielaborazione di Ruggiero Cappucci del poema di Miguel de Cervantes, con musiche di Paolo Vivaldi e scene di Nicola Rubertelli, interpretata da Roberto Herlitzka e Lello Arena, per la regia di Nadia Baldi.

A margine del Festival un accenno meritano gli spettacoli di musiche e canti popolari che vedono impegnati nel centro storico di Amantea il 22 e il 27 luglio,  il 24 e il 28 agosto con inizio alle ore 21:30, i gruppi folk “Cantannu Cuntu”, “Musicanti del Vento”, “Pelle Ribelle Live Tour”, “Fuoco”.

Nel presentare la terza edizione del Festival così si è espresso il direttore artistico Vera Segreti: “Pure questa estate proponiamo spettacoli che spaziano da situazioni comiche ed ironiche a vicende esistenziali tragiche e surreali. La scelta del programma tiene conto che il teatro non è solo una metafora della vita, ma è anche lo specchio su cui si riflettono le contraddizioni della nostra società, la tragicommedia dell’esistenza, il rapporto fra dolore e bellezza, le illusioni e le speranze dell’uomo. Le quattro rappresentazioni, improntate a queste tematiche, saranno proposte nel palcoscenico naturale della “Grotta” da compagnie teatrali, apprezzate per la bravura degli attori e per la moderna originalità drammaturgica”.

“In un periodo di grave crisi economica” – continua Vera – “è oltremodo encomiabile l’impegno profuso dal Sindaco Francesco Tonnara e dall’Assessore al Turismo Antonio Caratelli nel promuovere le serate nel contesto di una più ampia politica culturale del territorio. Nel realizzare gli spettacoli ha contribuito anche la sponsorizzazione del “Village La Principessa”, apprezzabile esempio di sinergia tra pubblico e privato. “Sulle rotte del Mediterraneo”, può rappresentare il terreno fertile su cui fare germogliare per la città tirrenica e il suo esteso comprensorio una stagione teatrale stabile da ospitare nell’auditorium del costruendo Palazzo della cultura. Raggiungere questa importante meta significa dare spazio alla cultura del teatro, inteso come espressione di libertà, strumento di democrazia e di crescita sociale, di cui le nostra comunità hanno inderogabile necessità per uscire dal “tunnel” del sottosviluppo e vincere ogni forma di illegalità; mali  che opprimono la nostra regione”.

“Infine, - conclude l’attrice – “in un tempo in cui si valorizzano impropriamente il dialetto e le tradizioni popolari mettendoli in contrasto con la lingua nazionale e l’unità della nazione, abbiamo selezionato per gli spettatori, anche i migliori complessi folk della Calabria, per fare conoscere l’anima e l’idioma regionali che non sono in contrasto con la lingua e la cultura ufficiale, che anzi le arricchiscono”.

Renzo Celati