LA ROTATORIA DI ACQUICELLA proposta da Giuseppe Guido

   
Sono questi gli amanteani utili alla collettività; quelli che pensano e suggeriscono cose che potrebbero migliorare qualche aspetto a rischio del territorio.
Aldilà dalle possibilità tecniche ed economiche, indipendentemente se è possibile o meno realizzarle. Il principio di pensare positivo e suggerire (cosa che nulla toglie ne male fa a qualcuno), lasciando agli organi preposti il compito di valutare e decidere, incalzandoli ed attaccandoli quando è necessario, guardando agli interessi della comunità.
Antonio Cima

YES WE CAN

Da premettere che non sono un tecnico del settore, provo solo a dare un suggerimento per risolvere definitivamente tre problemi in un sol colpo, e cioè:
PRIMO, rallentamento dei veicoli in transito sulla SS18 in località Acquicella; tutti notiamo che in qualsiasi momento della giornata, vi sono veicoli (moto, auto e camion) che sfrecciano paurosamente, anche essendo una zona abitata, creando un serio pericolo per chi li ci vive.
SECONDO, agevolare e velocizzare l’immissione sulla SS18 dei veicoli provenienti da Belmonte; basta pensare all’aumento del traffico nei mesi estivi, ma anche invernali, con la frequente chiusura dell’autostrada; i tempi di immissione a volte sono assurdi, con conseguente perdita di tempo allo stop in attesa di un attimo di tregua del traffico, e non e difficile assistere a chi azzarda a passare esasperato dell’attesa, con gran rischio di incidenti.
TERZO, ma non ultimo, togliere definitivamente quel ricettacolo di ogni tipo di rifiuto, oggi perennemente accumulati in quel bivio, e dire che proprio nelle adiacenze c’è il cartello “benvenuti ad Amantea”, con spazzatura in bella mostra.
Il mio suggerimento? 
Una rotatoria nell’area dello svincolo di Belmonte C. confinante con località Acquicella, e come detto prima, io non sono un tecnico con le conoscenze dei requisiti richiesti per la fattibilità dell’opera, ma a primo impatto, come mostra l’abbozzo del disegno che vi allego, la cosa potrebbe essere realizzata con pochi soldi, essendovi già una area abbastanza larga e ora inutilizzata.
Qualche anno fa, era stato posizionato un semaforo per la rilevazione delle infrazioni semaforiche: si ottimo sistema per far cassa ma non certo per risolvere il problema; vuoi per l’alto numero di incidenti avvenuti in quel semaforo, vuoi che tali sistemi di rilevazione delle infrazioni sono stati “banditi”; tant’è vero che il semaforo è spento, o a volte lampeggiante, cosa della quale nessuno se ne infischia e procede alla velocità che vuole.
Il mio appello è rivolto al Sindaco e anche a chi, da tecnico del settore, potrebbe prendere in considerazione uno studio di fattibilità di tale opera atta a risolvere questi tre gravosi problemi, e dare una immagine più decorosa di Amantea, valorizzando e rendendo più efficiente una zona disagiata.
Giuseppe Guido