Commento sull'estate amanteana

   

nota della redazione
Sulla prima parte relativa alla questione veleni mi permetto di sottolineare che la colpa non è di chi vuol sapere la verità ed eventualmente risolverla se dovesse risultare fortemente a rischio per tutti. La colpa è di chi i rifiuti li ha portati nel nostro territorio, di chi ha consentito di scaricarli, di chi tutto ciò ha coperto in passato e di chi oggi tenta di oscurare la realtà.
Sulla seconda parte, dei mali del turismo, diamo le giuste colpe agli enti pubblici, ma dobbiamo ammettere l'impreparazione di tanti operatori e la carente cultura dell'accoglienza che pervade tutto il nostro territorio.
 

…ESTATE 2010, SIA D’ESEMPIO !!!  di Antonio Aloe

Ci siamo, l’estate 2010 volge ormai al termine, al di la delle varie dichiarazioni di alberghi pieni sino a metà Settembre, notizia vera o falsa che sia, di certo non potrà cambiare i benefici economici che il turismo estivo porta al nostro paese. Diciamo subito che quella isola felice di nome Amantea, e solo un lontano ricordo, il turista cosi detto medio, tende sempre più a snobbare il nostro amato paese, mentre il turista medio basso, conferma le presenze, ma a discapito di un ritorno economico.

È pur vero che il 2010 è stato funestato da un disaggio economico generalizzato un po’ per tutta l’Italia e non solo; poi Amantea si è buttata la zappa sui piedi con le famose storie di navi e veleni. La voglia di apparire sui vari giornali, ha portato a quello che tutti sappiamo, e cioè notorietà negativa, ed in questo il Sindaco di Cetraro e stato molto più furbo: lui ha partecipato, ma non ha voluto la manifestazione da loro. Si poteva pure protestare a Cosenza d’avanti al palazzo provinciale, o a Reggio, no, e invece ad Amantea in quanto i paladini dopo quasi venti anni di silenzi (tranne qualche comunicato stampa) si dovevano mettere in luce, ed il risultato??? Amantea capro espiatorio di tutta la Calabria inquinata di scorie radioattive. Come se non bastasse, oltre alla manifestazione, anche la presenza di dibattiti a tema tenuta da qualche giornalista, ma di interesse personale in quanto promotore nella vendita dei propri libri. Attenzione, io non sono contrario alla verità della vicenda, e che dopo quasi venti anni, e se come si vocifera che dietro sono implicati pure i servizi segreti, cosa se ne voleva ricavare?!? Un po’ di gloria per gli organizzatori della manifestazione, che come tutte le altre servono a poco. Ma tutto ciò credo deve essere preso come un segnale di avvertimento per gli anni successivi, deve farci riflettere sulle varie tematiche inerenti al turismo, capire e correggere la dove si può, valutare prima di agire, essere informati per stare al passo coi tempi sempre più restrittivi in materia di vacanza.

Analizzando velocemente le cose, esce fuori il classico detto: “tutto fa brodo”, è sempre stato alla base di tutta l’area commerciale amanteana, si è sempre aspettato il turista per spremerlo in tutti i modi, dall’affitto case, ai vari prezzi differenziati tra locali e villeggianti in ogni tipologia d’acquisti, e non esente da questa differenza, anche gli enti pubblici; mi riferisco a qualche vigile che conoscendo le macchine forestiere, era più disponibile a lasciar una multa per divieto di sosta, dimostrando più tolleranza per i residenti, e così via…

Amantea a mio vedere, sta morendo in una lenta agonia; stare a passo coi tempi e capire il perché di questo non è difficile; oggi il turista è sempre più informato ed esigente, mentre noi crediamo che gli vada bene tutto; è attendo alle spese rapportate ai servizi, mentre noi siamo rimasti con le nostre idee; accorcia il periodo di vacanza, e noi lo rifiutiamo perché la casa o la prende per un mese o niente…

Insomma tutta una serie di cose e idee che se non le cambiamo avremo sempre più turismo povero, ovvero, quello adatto al nostro modo di fare, privo di reali benefici, e a lungo andare sarà sempre peggio.

Ma perchè si vocifera che gli alberghi sono pieni e le case sfitte? Semplice, per un fitto di casa ti si chiede 2.000,00 / 2.400,00 €, e poi bisogna far la spesa per mangiare, portare i bambini a farli divertire, ecc-ecc. In albergo, anche se con meno giorni, spendi la metà, però hai tutto compreso, e sei servito e riverito, senza contare i villaggi all’estero, sempre più competitivi…

La concorrenza è spietata in tutti i settori, e se non ti adegui sei fuori, ma Amantea tutto sommato resta sempre una bella cittadina, con mille risorse che se sapute mettere in atto può risollevarsi e tornare allo splendore di un tempo; non serve spendere molto per una sola serata, (Nec, preso solo all’ultimo per sollevare i bassissimi consensi popolari verso l’amministrazione comunale), ma tante serate spese bene, (vedi Chianura), non aspettare l’estate per un programma di feste, ma distribuire eventi di qualsiasi tipo anche durante l’inverno che siano di richiamo per l’estate.

E cosa non ultima, lavorare sulla pulizia del mare, un mare cristallino come un tempo farebbe già da solo la fetta più grossa della torta; basterebbe che gli enti competenti facessero il loro lavoro, andando alla fonte dell’inquinamento con pene severissime.

Antonio Aloe