ROCCO GIUSTA EVIDENZIA LA PULIZIA DEL NOSTRO MARE
e ammonisce coloro che pregiudizialmente "remano contro"

   

 

E' vero che a criticare siamo sempre i primi, inconsapevoli del danno che facciamo a noi stessi, alla nostra città e alla nostra economia. Pur di prendere una prima pagina di giornale ci affanniamo ad inventarci storie, o a cavalcare l'onda del malumore dovuta a tutt'altra cosa rispetto al reale problema.

Ogni anno, puntualmente, nei mesi di luglio e agosto, abbiamo letto sui quotidiani locali lamentele del mare sporco, spiaggia sporca, di scarichi in mare: una vera catastrofe; così appariva a noi umani lettori la figura del nostro mare.  Personalmente faccio i miei bagni ad AMANTEA dall'età di 7 anni e da allora, tranne qualche reale episodio successo a causa della rottura dell'ormai defunto depuratore, ho sempre ritenuto il nostro mare abbastanza balneabile.
Crescendo  ho avuto modo di visitare altri luoghi, e quindi altri mari, specie l'adriatico e le tante pubblicizzate spiagge, e mi sono reso conto che forse dovremmo parlare di meno a sproposito delle nostre cose.  Per carità, la critica se costruttiva è sempre ben accetta, ma è imperdonabile il male che si è fatto negli anni passati alla immagine del nostro mare.

Ora prendiamo atto del danno procurato e cerchiamo di pensare al futuro.

Orbene, e santo Iddio, perchè quest'estate che il mare si è riproposto ancora migliore degli altri anni tutti muti?

Nessuno ha osato dire "quest'anno c’è un mare stupendo".

Nessuno si è degnato di prendere l'iniziativa in merito e diffondere la buona novella: "Il mare di AMANTEA è pulito".
Forse perchè poi qualcuno potrà dire ancora la sua: “si è pulito, ma velenoso”.

Rocco Giusta