UN COMMENTO DI ALDO ALOE SULLA REPUBBLICA ITALIANA

   
 

Festa della Repubblica

2 giugno 1946  nasce la Repubblica – L’ Italia si accinge a celebrare la sua festa nazionale in grande stile con la consueta parata militare che da anni sfila lungo l’enorme via dei Fori Imperiali a Roma. Accanto a commenti di stile tronfio e ampolloso pronunciati dai vari rappresentanti del Governo e opposizione, il dato che emerge, è quello di un malcontento generale scatenato ogni anno, da una serie di accese discussioni e sterili dibattiti sul significato storico di questa manifestazione, nonché sulla sua contemporaneità.

Numerose le dichiarazioni inopportune di alcuni esponenti del Governo, da sempre insofferenti e contrari a questo tipo di celebrazione, in conseguenza della loro formazione localista che vuole l’ Italia ridotta ai confini di tre o quattro regioni del Nord.

Per questo, mi sembra difficile se non impossibile, stemperare gli animi di tutti loro e unire il popolo italiano sotto una stessa bandiera nazionale. La problematica di fondo che appare in tutta la sua gravità’, non è quella di celebrare la ricorrenza con sfilate di carri armati e corpi militari, ma la evidente mancanza di ideali unitari che facciano da collante con  le diverse anime del paese.

Non è tanto una discorso politico, quanto una tematica di carattere culturale e sociale che ancor oggi permane e si annida nella testa dei governanti e di una fetta di popolo, a cui è sempre mancato un forte attaccamento ad una cultura identitaria che facesse sentire tutti gli italiani, da Agrigento a Bolzano, come cittadini di uno unico Paese: l’Italia.

Il vero senso storico da dare a questa importante manifestazione è proprio questo, non  limitarlo a pura e semplice esibizione militare. Le parate passano, ma gli ideali non muoiono mai.

Auguri a tutti

Aldo Aloe