INCASSO SEDIE ESTATE 2009

   
 
Tanto tuonò che piovve..
..e alla fine il versamento dell'incasso è stato effettuato..appena 3.698 euro

L'ostinata posizione assunta sulla questione aveva motivo d'essere visto che le ragioni sono state accolte ed il versamento è stato effettuato, il 4 febbraio 2010, come risulta dai documenti postali pervenuti al Comune dopo qualche settimana dalla data di versamento.
Ho evitato di riprendere, e chiudere, questa faccenda durante la campagna elettorale per elementari motivi di ovvietà.
Prendo atto del disinteresse, su questo argomento di principio, da parte delle forze politiche organizzate, da parte delle "personalità" locali, da parte delle organizzazioni che si propongono come il "futuro" di Amantea, e vado avanti in solitudine. Verrà giorno che costoro entreranno nelle case degli amanteani a chiedere il voto promettendo efficienza e trasparenza.
Mi preme fare una semplice riflessione invitando tutti i cittadini di Amantea, se lo vogliono, a farsi una propria opinione.
Aver versato quell'importo vuol dire che quello è l'importo incassato. Che motivo avrei per pensare a cifre diverse? Infatti non ne ho, quindi, accolgo come vero l'importo; posso solo rammaricarmi del fatto che poteva andar meglio, ma è andata così, nessuno ne ha colpa, speriamo meglio per il futuro.
Mi è stato riferito che è l'unico e conclusivo versamento e che l'importo dovrà essere diviso in parti uguali tra il Comune e la cooperativa che ha gestito il servizio, ovvero 1.849 euro a testa.
Affermata e consolidata la regolarità degl'incassi sorge, però, la necessità di riflettere sulla portata del turismo di Amantea che emergerebbe da questi risultati dell'estate 2009.
Naturalmente non mi sfugge il concetto che il Comune non è un'azienda e che, quindi, non ha come obiettivo la realizzazione di affari finalizzati ad ottenere profitti, ma non mi sfugge neanche la necessità della razionalizzazione e della trasparenza delle risorse pubbliche.
Trascuro il pagamento delle sedie fuori dalla grotta, non autorizzato dalla delibera 17/2009 di conferimento dell'attività di cui trattasi, e mi soffermo, e sottolineo, un aspetto di tale delibera che recita:
"CONSIDERATO inoltre che dal presente affidamento non discendono spese per il bilancio del Comune".
Dagli atti contabili del Comune, invece, risultano essere stati effettuati, prima dell'estate 2009, acquisti di 800 sedie per una spesa di 5.472,00 euro. Tali sedie sono andate ad aggiungersi a quelle esistenti (molte centinaia) per formare una notevole disponibilità di posti a sedere.
Lasciamo cadere anche questo aspetto, che potrebbe sembrare in contrasto con le motivazione di convenienza della delibera, accetto l'enunciato della delibera e considero tale spesa fuori dal contesto "grotta e incassi" e vengo alla questione più ampia e più importante dei risultati dell'estate 2009.
Naturalmente a dispiacersi dei numeri non esaltanti, più di chiunque altro, sarà stata la società che ha gestito "Estate 2009" considerando che le finalità imprenditoriali sono i risultati d'impresa. Nessuno può dubitare degli sforzi prodotti per ottenere il massimo; poi, non sempre tali sforzi vengono premiati: questo è il rischio d'impresa.
Mi riferisco, ora, prevalentemente alle iniziative comunali: decisioni, controlli, valutazioni.
Il Comune ha speso 120.000 euro per il programma estivo da fine giugno ai primi di settembre 2009; parte considerevole di tale importo è stato speso per le feste nella grotta. L'incasso ci dice che alle feste "Estate 2009" non ha partecipato praticamente nessuno, ovvero 3.698 persone disperse nel vasto panorama di tante serate in oltre due mesi estivi.
So bene che parte delle feste sono state organizzate da associazioni e in contesti senza utilizzo di sedie; mi si chiarirà, sono certo, che in alcune feste non è stato imposto il pagamento delle sedie, rispondo: perchè, visto che nella delibera 17/2009 non viene indicato alcun potere discrezionale alla cooperativa?
Restano, in ogni caso, in considerazione delle serate "a pagamento", numeri paurosamente bassi (a volte 50, a volte 100, a volte 200, a volte 300 persone) per serate che avrebbero dovuto suscitare l'interesse, oltre che di Amantea, anche di tutto il comprensorio.
E allora quale motivo ha indotto i Commissari a ritenere necessario un numero così elevato di sedie se al massimo ne sono state utilizzate 300?
Perchè un ulteriore acquisto di 800 sedie cosi inutili?
Un principio elementare della spesa pubblica, in materia turistica, porta a pensare che: se spendendo cifre consistenti si attraggono moltitudini di gente, e si stabilisce un circuito virtuoso che progressivamente arreca benefici al territorio, ben vengano le spese; ma se tali costi non portano alcun risultato, forse, bisogna rivedere l'organizzazione o addirittura orientare diversamente la spesa.  
Potranno essere considerare tutte le valutazioni, ma intanto domandiamoci:
Che peso ha l'azione comunale sulle sorti del turismo di Amantea alla luce di questi numeri?
Non dovrebbero i vertici del Comune di Amantea valutare questo quadro?
Non bisognerebbe verificare le motivazioni di risultati così deludenti?
Non bisognerebbe valutare una ipotesi di sviluppo turistico più incisiva?

E mi riempie d'orgoglio il risultato di Borgo Chianura che nelle due feste organizzate al centro storico  ha  visto  la  presenza  di  tante  persone  quante  ne  hanno  viste  tutte  le  altre  feste  "a pagamento" messe insieme.

Come risulta da nuovi atti ufficiali, emessi dalla Commissione Straordinaria, per l'estate 2010 si ripeterà tutto come nel 2009:  stesso maestro, stessi musicanti, stesso spartito, stessi strumenti.
Ho deciso per l'estate 2010 di godermi tutti i concerti in prima fila, e di registrarne il suono.
Intanto, pare, che i concerti del 2009 stiano andando a ruba...vedremo come finirà.

Antonio Cima  01-04-2010