dopo quattro manifestazioni nei vicoli della Chianura
Primo parziale bilancio dell'ESTATE 2010 NEL CENTRO STORICO...ALLA VIA COSI'

   
 

Alla via così! con questa frase il comandante della nave, in plancia durante la navigazione, indica al timoniere di procedere sulla rotta posizionata in quel momento durante le virate di manovra. Tale frase l'ho vissuta (che va oltre il sentire o leggere) infinite volte nei due anni di navigazione da militare di marina, sempre in servizio in plancia durante la navigazione.
Come metafora della vita sta ad indicare l'aver trovata la via giusta, la soluzione appropriata. Ed è questo che l'estate amanteana 2010 nel centro storico sta dimostrando (non entro nel merito specifico del resto del programma che certamente poteva e doveva essere migliore senza, però, demonizzarlo).
Di ciò dobbiamo essere grati a coloro che in questi mari incerti si sono avventurati.
Ed è sicuramente merito del vascello del Coviello, e forse un pò anche della zattera di Borgo Chianura, nei quali ha creduto l'armatore Comune, se ciò avviene.
Il popolo di naviganti dell'estate amanteana comincia ad abituarsi alle rade della Chianura, alle scogliere della Chiazzetta, al maestrale della Rina, al grecale della Cicala.
Racconteremo alla fine della navigazione dei nuovi popoli conosciuti, delle terre scoperte, delle culture apprese, e, forse, scriveremo un nuovo libro di vita marinara immaginando che sia uscito dalle penne di Joseph Conrad o di Ernest Hemingway: grandi narratori di avventure di mare e di terra.
Si va avanti non temendo pirati e bucanieri, in agguato al doppiar di ogni capo, che, per loro scelta di vita e indole naturale, hanno deciso di attraversare il loro arco di vita ignorando le regole della società organizzata.
Antonio Cima