AMANTEA...U PAISU I CALICIUNU
 Quando il Comune deciderà di farla smettere con botti e fuochi a tutte le ore della notte?

   
 

"Caliciunu sparave li botti, li sparave ad unu ad unu, Caliciunu..."
Così recitava una vecchia filastrocca per bambini.
Caliciunu (non so se fosse il vero nome o un soprannome) era l'esperto di fuochi (credo fino agli inizi degli anni '60) che provvedeva a predisporre i botti nelle rare occasioni che lo richiedevano: festa patronale e pochissimo altro. I fuochi di allora  (furguli) consistevano in accrocchi elementari, composti da un fagotto di polvere e altri componenti di scoppio, dalle dimensioni e forma di un cetriolo, raccolti in carta simile a quella dei sacchi di cemento; nel fagotto era conficcato un g
iunco pungente/spinoso (Juncus acutus in dialetto 'mmuzzu) che serviva a fissare il furgulu nella terra. Dal fagotto fuoriusciva una miccia dalla quale si dava fuoco. Ogni furgulu produceva una coreografia elementare che allora bastava per allietarci.
V'erano composti di misura più ampia che rispecchiavano, comunque, la stessa tecnica e fattura.
Oggi siamo a ben altro livello; i fuochi professionali sono qualcosa d'inverosimile, progettati con computer e realizzati con strumenti complicati. Basta dare fuoco ad un miccia e se ne vedono di tutti i colori per tempi lunghissimi.

MA NON ERA SOLO DI QUESTO CHE VOLEVO PARLARE


Cosa sta succedendo agli amanteani che sembrano essere impazziti nella rincorsa ai fuochi in ogni circostanza?
Matrimoni (e vabbè), cresime, comunioni, compleanni, anniversari, raduni, rimpatriate, scudetti, coppe, campionati, miss, lauree, elezioni, ecc. Di questo passo arriveremo al primo dente, al primo bacio, al primo giorno di scuola, al patentino, alla patente, al primo foruncolo, alla prima volta in cravatta e chissà per cos'altro ancora.
NON SE NE PUO' PIU'
Tutte le notti, da case private, da circoli, da alberghi, da trattorie, da ogni dove, a cominciare dalle ore 23 per finire a tarda notte il cielo s'infiamma. Da sud e poi da nord e da tutto il quadrante della rosa dei venti si alzano bagliori e rumori che svegliano chi dorme e i residui di carta bruciata e di polvere finiscono sui balconi delle case e sporcano terrazze e panni stesi.
FINO A QUANDO QUESTA COSA ANDRA' AVANTI?
E' diventato un fenomeno dilagante al quale bisogna porre rimedio.
Antonio Cima