sfogo di Franco Danese, amanteano emigrato in Argentina, sui mondiali dell'Italia
la lettera arrivata il 25 giugno viene pubblicata oggi 30 giugno per impedimenti contingenti

   

Carissimo Antonio: Amareggiato, avvilito e con tanta rabbia ho visto la partita Italia-Slovacchia.

Come italiano d'Italia direi:"Che peccato essere stati eliminati nel mondiale di  calcio in Sudafrica"

Come italiano amante dello sport direi: “Vergogna.. ed ancora vergogna nazionale”. Lippi ha portato  una  squadra senza  grinta,  entusiasmo,  coraggio  ed  orgoglio di essere l'ultimo campione mondiale di calcio. Diremo una "squadretta" senza un sistema tecnico e tattico (difensivo  ed  offensivo) sincronizzato con chiare  e  persistenti definizioni.......Una  squadra che ha vissuto con alcune  "scintille brillanti" di qualche individualita'.... e poi, come dicono i napoletani, ""tira a  campa'".
E' una  grande  delusione per noi italiani emigrati che tanto speravamo dei nostri "Azzurri".....cercavamo un po'di allegria......pero' ci hanno dato un terribile  sconforto, amareggiandoci e deludendoci.
Crediamo che Lippi e compagnia -se ancora si sentono italiani ed uomini con gli attributi....dovranno esprimere il loro "mea culpa" ed andarsene via.....addirittura ...a  ""quel  paese""!!!!!.----

Non parliamo della Francia...una schifezza..
Pero' altri paesi, come Germania, Ingliterra e Spagna anche se non brillano....hanno  trovato  uno  schizzo di orgoglio patriottico.... per dimostrare che ancora esistono Bene! Concludo: Battiato  e la Nannini  potrebbero  cantare "Un inverno (o inferno) all'italiana"....anziche'  di "Una  estate  all'italiana del 1990.

Un  abbraccio  fraterno.  Da  Buenos  Aires (25.06.10) Franco  Danese