Vincenzo Facchinieri ritorna e approfondisce la questione dell'ordine pubblico ad Amantea

   
 

Facendo seguito alla mia riflessione "sull'ordine pubblico" ad Amantea, questa mattina un caro amico mi ha fatto notare (ed io lo prendo come oro colato visto che giornalmente lui, e non certo io, opera sulla strada) come nel  nostro Paese i giovani sembra abbiano intrapreso la giusta via, almeno per quanto riguarda il senso di legalità circoscritto all'educazione stradale. Molti giovani, infatti, mi è stato riferito che hanno iniziato ad usare il casco e non scambiano la moto per un mezzo con cui atteggiarsi ad evoluzioni acrobatiche. La nota dolente arriva dagli adulti, lontani dal dare il giusto esempio. Ebbene, ritornando all'episodio da cui ha preso spunto la riflessione di ieri, 29.06, mi è stato riferito che la percentuale degli adulti "beccati" contro mano sul lungomare, è stata altissima rispetto ai più giovani.

Vedete, io credo che ciò sia sintomatico di una società che non vuole crescere. Anzi, mi correggo: io credo che il non rispetto delle regole basilari del vivere civile, si manifesta senza che ce ne accorgiamo più. Infatti, la giustificazione che si dà nella totale indifferenza all'operatore che ti ferma, è: tanto ci passunu tutti; u cascu ullu tene nessunu alla mantia! Queste sono le giustificazioni, nessuno che ammette di aver sbagliato, perché nessuno crede che ciò che ha fatto sia uno sbaglio!

Allora siamo intrisi di un senso di illegalità! Potrebbe esclamare qualcuno. Sì, rispondo io, siamo intrisi di un forte senso di illegalità. Allora, adulti di un paese che non merita certo la fine che sta facendo, scuotetevi un po', quel pelino che basta per offrire a quei giovani che un domani ci sostituiranno, un esempio di come si possa vivere nel rispetto verso le regole e verso gli altri.

Consentitemi di citare i primi versi di una bella poesia di Bertold Brecht, dedicata ai bambini e alla guerra:

I bambini giocano alla guerra.
E' raro che giochino alla pace
perché gli adulti
da sempre fanno la guerra,
tu fai "pum" e ridi,
il soldato spara
e un altro uomo non ride più.

Con affetto, Vincenzo Facchinieri