|
Preso da altre
faccende avevo deciso di fare un passo indietro su tali argomenti; interrogativi che mi arrivano da più parti, e con ogni
mezzo, mi spingono a riprendere le questioni aperte e a dire la mia su
alcuni fatti specifici. Su tre tematiche è caduta la mia attenzione; gli
altri due saranno sviluppati a giorni.
Non ho visto lo spettacolo
di LEO GULLOTTA; so di una grande partecipazione di
pubblico, so di un intasamento nella zona della grotta e in tutta la
parte nord di Amantea, ho visto il resto di Amantea con poca gente, ho
parlato con tanti che hanno apprezzato, ho ascoltato le lamentele di
molti delusi, ho registrato gli sfoghi dei non pochi incazzati. Mi hanno
riferito di una rappresentazione con un apprezzabile taglio culturale da teatro invece
che del solito taglio leggero da bagaglino (forse ciò ha causato le
diversità di vedute e di gradimento). Non entro nel merito tecnico e
artistico dello spettacolo, ma voglio affrontare la questione sulla
validità e opportunità di tali manifestazioni. Da tempo, ormai, ci si
interroga su come organizzare le estati amanteane e su cosa è più
opportuno fare. E allora mi chiedo:
a) giovano questi costosi spettacoli al turismo Amanteano?
b) è questo quello che vogliono i turisti?
c) non sarebbe il caso di orientare tali risorse finanziarie verso
manifestazioni più aderenti alle specificità territoriali?
Premesso
che il destinatario della presente riflessione è innanzi tutto
l'istituzione pubblica che decide le sorti dell'estati amanteane,
che credo nella buona fede di chi ha avuto mandato di organizzare e gestire
gli eventi e nelle sicure
intenzioni di fare il bene anche di Amantea,
che chi ha organizzato e gestisce ha il diritto-dovere di operare, sbagliare, migliorarsi,
che sono apprezzabili i tentativi di guardare a nuove soluzioni mirate a
maggior dinamismo ed efficientismo,
ma premesso anche
che chi opera deve avere la pazienza e la bontà di essere sottoposto
a critiche,
che chi non vuole essere sottoposto a critiche può si operare, ma in
ambito privato e con
risorse private e non con risorse pubbliche e in ambito pubblico,
che ogni cittadino ha diritto-dovere di dire la sua quando si tratta di cosa
pubblica e di svolgere la funzione di "sentinella",
che esistono nel territorio soggetti in grado di dire cose giuste e
appropriate in materia (persone, associazioni, club, circoli) e che
dovrebbero essere coinvolte.
Tutto ciò premesso e sottolineato andiamo alle risposte e alle
considerazioni.
a) non giovano affatto questi costosi spettacoli al turismo amanteano:
questi spettacoli non portano alcun valore aggiunto all'economia e
all'immagine di Amantea; chi viene è in gran parte gente del
comprensorio che, con toccata e fuga, intasa il territorio per una
serata e non lascia niente; i processi di fidelizzazione avvengono con
contatti capillari e con operazioni di visibilità su tutto ciò che
Amantea offre. Occorre avviare iniziative che consentano di "curiosare"
nel territorio ed appassionarsi.
Naturalmente sarebbe cosa diversa un evento culturale che entrasse nei
circuiti dei grandi appuntamenti turistico-culturali (come il teatro
estivo di Altomonte, le tragedie greche nell'anfiteatro di Taormina, il
film festival per ragazzi di Giffoni). Stiamo con i piedi per terra e
non sogniamo.
b) sono ben altre le cose che vogliono i turisti:
per vedere e capire cosa vuole un turista non bisogna fare il giramondo,
ma basta fare una capatina, qua e la, anche in posti vicini e guardare
con attenzione.
Da tempo ormai ha grande prevalenza la specificità territoriale,
ovunque nel mondo. Il turista che va in un posto, di quel posto vuol
sapere, vedere, godere tutto; è interessato alla cultura, alla storia,
alle tradizioni, ai prodotti tipici, alla cucina, agli eventi sociali,
agli eventi religiosi, alla conoscenza del luogo, ai monumenti.
Naturalmente non va escluso lo svago puro, anche giovanile, che deve
essere armonizzato nel contesto di cui sopra.
A questa realtà fanno eccezione le località da "sballo" totale
come Rimini,
Riccione, Viareggio, ecc. e i villaggi esotici sulla solita piccola
isola sperduta con una capanna e una palma inclinata sulla spiaggia.
E' un errore grossolano pensare di offrire cose che non appartengono al
territorio e che i turisti possono fruire a casa loro.
c) in tutto il mondo, ormai, il turismo si avvale delle
specificità.
Pur stimando e rispettando la grande professionalità di Gullotta, se
toccasse a me decidere, direi alla gente di andare agli spettacoli del
grande attore siciliano per apprezzarne la genialità, ma di farlo nelle
sedi meglio e diversamente preposte. Con tale considerevole spesa
organizzerei una moltitudine di serate d'intrattenimento nei punti più
significativi del territorio dando spazio e visibilità ad ogni forma
artistica, culturale, sociale, presente ed organizzata nel territorio.
Forse uno spettacolo di zampogne alla Calavecchia non sarà visto da
duemila persone, forse uno spettacolo di fisarmonica alle case sciullate
non coinvolgerà mille persone, forse una rappresentazione teatrale dei
tanti valenti gruppi d Amantea non porta il tutto esaurito, forse per
una mostra fotografica sui contadini non verranno con i pullman, forse
le proiezioni sulla vita marinara fatta sulla spiaggia le vedrebbero in
pochi, forse una
visita a S.Francesco, una puntata ad Isca, forse un campionato di
giochi del passato, forse i nostri artisti e artigiani, ..forse la gara delle vummulelle, .... forse la
frittata di carnevale, ...forse i turdilli, i cullurielli, forse la pasta
e mullica, e forse le cipolle, e forse i pesci salati, e forse i fichi
secchi, e forse ..e forse..e forse organizzando ciò...chissà.
E allora con quello che costano due-tre serate come quelle di Gullotta
si possono organizzare una miriade di piccole manifestazioni con grande
apprezzamento e coinvolgimento di chi ha deciso di passare qualche
giorno ad Amantea.
Siccome non sono abituato a dire cose che non posso dimostrare (anche se
la nostra recente storia parla chiaro), vediamo:
1) il 10 luglio alla Chianura, l'associazione Prospettive con la nostra
collaborazione, ha organizzato un convegno culturale sulla storia di Amantea proiettando anche immagini. Mai vista tanta gente presente ad un
convegno culturale; serata di grande fascino. Costo zero per
l'organizzazione dell'estate amanteana.
2)
il 24 luglio abbiamo svolto la 1ª serata delle tradizioni alla Chianura.
Abbiamo avuto una affluenza di circa 1500 persone (con presenze fino
alle due di notte); abbiamo distribuito gratuitamente pasta e mollica e una
vasta degustazione offerta da ditte amanteane; abbiamo proiettato immagini di vita e cultura amanteana per tutta la serata; si sono magnificamente esibiti i Salimora
(molto apprezzati); abbiamo tenuto una mostra di pittura e dei presepi
disponibili.
Una serata che ha avuto un grande risalto e un grande apprezzamento
(tranne per quelli che non hanno voluto vedere e sapere). Va
tenuto presente che gli sforzi organizzativi alla Chianura sono 100
volte più onerosi che alla grotta. Non ho difficoltà a dire che la
stessa cosa fatta alla grotta avrebbe almeno raddoppiato le presenze.
Per tutto ciò la nostra associazione ha ricevuto un determinante, ma
esiguo, finanziamento di
poche centinaia di euro e credo sia avvenuto anche per i Salimora.
Ovviamente l'auto citazione non ha alcuno scopo promozionale, ma serve a
far capire come potrebbero andare le cose.
Se qualcuno ritiene la nostra associazione valida e degna di
coinvolgimenti.. eccoci qua... siamo disponibili con molti interessi
tranne quello del lucro.
E allora...nessuno ha la realtà in tasca, nessuno è infallibile, tutti però (me
compreso) hanno il diritto di esprimersi.
Naturalmente mille altre persone potrebbero orientarsi in direzione
completamente diversa e dire cose assolutamente contrarie.
Il sito è a disposizione di tutte le voci; scrivete e inviateci quello
che pensate, sarà pubblicato e potrà costituire base di riflessione
comune.
Senza abusare, quando occorre, ci tocca disturbare il guidatore.
firmato Antonio Cima
Amantea 4-8-2009 |