Amantea -  COSE CHE DICEVAMO ALCUNI DECENNI ORSONO

    

LOCUZIONI, ESPRESSIONI IDIOMATICHE, MODI DI DIRE, INTERCALARI
Sia in lingua madre che nei vari dialetti c'è una continua trasformazione idiomatica che induce ad acquisire nuove espressioni linguistiche e a perderne altre. Non si vuole qui trattare l'argomento nei suoi aspetti generali ma solo ricordare alcune espressioni amanteane usate tra gli anni '60 e '70 poi quasi scomparsi. Si tratta di modi di dire usati prevalentemente in contesti sarcastici, scherzosi, goliardici.
Alcuni, a volte, venivano usati in modo ossessivo intercalandoli continuamente nel discorso, anche quando non erano necessari...vediamo.
Tutti sono invitati ad indicare altri termini e a completare i significati.
Alcuni sono ancora in uso in modo assolutamente sporadico come una sorta di residuo ancestrale linguistico.
Il riscontro di quanto segue, per i termini di prevalenza giovanile, è maggiore nelle persone che all'epoca, pur studiando, vivevano molto la vita di strada e di gioco in tutti gli aspetti allora presenti.
T'HA CHJINU? - ti sei riempito?
A questo modo di dire erano più avvezze persone non giovanissime con modeste scolarizzazione e istruzione.
Di esclusivo uso maschile usato per chiedere lo stato di appagamento dell'interlocutore; in relazione al contesto l'essersi riempito poteva riguardare cibo, parole, vino, promesse, ecc. Proferito sia in modo astruso e goliardico, anche fuori contesto, e sia in modo interrogativo in riferimento ad un episodio che riguardava l'interlocutore. L'uso più ricorrente si verificava quando s'incontrava un amico che rientrava a casa dall'osteria (a cantina) domandandogli: "Franci..cum'è? t'ha chjnu?"; ovviamente il riferimento era al vino.
DA POMPA - andato a male, non buono
Usato praticamente da tutti: uomini, donne, istruiti e no, emancipati e no, colti e no. 
In qualsiasi situazione nella quale occorresse definire qualcuno o qualcosa non idoneo, cambiato in peggio, non efficiente, non affidabile, di poco valore, una sottomarca, ecc., si diceva: è fattu da pompa, è da pompa.
Il termine era nato per definire il vino; quello buono era da vutta (botte) quello non buono era da pompa per assimilarlo in modo spregiativo ad acqua presa con la pompa (si evidenzia che ad Amantea il tubo flessibile di plastica che viene utilizzato per trasportare acqua, per innaffiare, viene chiamato pompa). L'espressione da pompa ancora oggi viene occasionalmente usata.
PO ESSI? oppure PO ESSI!  - può essere? oppure può essere!
La forma parossistica coinvolgeva prevalentemente i giovani di media/bassa scolarizzazione.
In quel periodo di esagerazione espressiva questa locuzione ha avuto breve durata e potrebbe essere sfuggita a tanti.
Usato ancora oggi in modo ordinario, a quei tempi utilizzato in modo ossessivo nel clima demenzialmente scherzoso del discorso. Era infilato in ogni periodo interrogativo-dubbitativo ed esclamativo-affermativo.
In genere costituiva un intercalare con significato denigratorio o irridente quando si sparlava di episodi che riguardavano terze persone assenti.
Per esempio: Cicciu spasimava per Maria, si è fatto coraggio ed è andata a fermarla(*) a via Margherita; di ciò si parla.
Un gruppo di tre amici increduli e malpensanti commentano; ecco il dialogo:
Francuzzu: Cicciu ha fermatu a Maria..po essi?
Nicola: po essi?
Maruzzu: po essi!
Nicola: ma ppe vua po essi?
Maruzzu: po essi?
Francuzzu: po essi!
Va aggiunto che nel dire po essi in genere veniva inclinata la testa, storcendo la bocca  e spalancando un po gli occhi; ciò dava un maggiore effetto scenico al contesto.

(*) Fermare una ragazza è un concetto che richiede un trattato sociologico; ecco alcuni accenni.
Fino agli anni '60 le opportunità di avvicinare una ragazza consistevano in:
a) avere la fortuna di una parentela in comune;
b) essere amico del fidanzato di un'amica della ragazza;
c) essere co-invitati ad un matrimonio o richiesta (promessa).
Se non ricorrevano tali condizioni bisognava farsi coraggio, "appostare" la ragazza in un tratto di strada a lei abituale, avvicinarla dichiarando la passione per lei e rivolgendole la fatidica frase: "cci'ha vo fari amuri ccu mia?". (Naturalmente questa è una immagine un pò teatrale)

quelle che seguono... descriviamole insieme... scriveteci
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ROMEO - soggetto poco affidabile
 

VA LISCIU - lascia correre
 
E VA BE' - e va bene
 
A MIA A CUNTI - e proprio a me che la racconta
 
ACCIU CHI NNI SACCIU - chissà cosa c'è dietro
 
CERTI I CORICA - certa gente di Coreca
 
E GIA' E LO SO' E VA BE'