Chi Siamo

I promotori delle iniziative che hanno portato alla costituzione dell'associazione, sono persone native del centro storico di Amantea, e con più precisa localizzazione, del vasto  borgo simbolicamente rappresentato dalla CHIANURA.

Percorrendo i vicoli del borgo chiunque viene pervaso da un senso di desolazione e di tristezza dovuto alla quasi totale mancanza di vocii, suoni, figure, odori, panni stesi.

Questi sentimenti sono, ovviamente, avvertirti ancor più acutamente da chi ha trascorso la propria vita, per pochi anni o fino alla giovinezza e oltre, tra le viuzze della Chianura, della Chiazzetta, della Rina, del Pizzunu, della Sciolla, della Cicala, delle Case Sciullate, di San Francesco, ecc.
E noi che siamo tra questi, guardandoci negli occhi ci siamo chiesti: perchè non provare a ripercorrere quel tempo con il bagaglio di vita di chi in tanti diversi porti è approdato?

E dunque ci proviamo!

E provandoci siamo convinti che questa iniziativa non vuole essere, e non può essere, una nostalgica e patetica rivisitazione del com'eravamo,  delle scarpe bucate riparate con cartone, delle toppe al culo, degli stracci di Mastr'Angelo, delle congenite raccomandazioni del dottor Marinaro, dei desiderati gelati di "Abbertu" Sicoli, delle temute tirate d'orecchie del Maestro Miraglia, della mazza e sdriglio, del "frusciu", delle "fonti" e del chieffo, del "vularello", ecc, ecc, ecc.

Quei fanciulli, quei ragazzi, quei giovani, quegli adulti, tra innumerevoli disagi e inenarrabili fatiche, ognun per se e per chi ha dovuto e per chi ha potuto, ha percorso la sua strada spinto dalla ineluttabile diaspora della dura legge "da petra da Cicala".

E allora quei fanciulli, quei ragazzi, quei giovani, quegli adulti, e chi da loro è disceso, che oggi sono valenti operai, e abili muratori, e destri commercianti, e fantasiosi artigiani, e compiti insegnanti, e anche geniali artisti, e forse qualcuno analfabeta, e anche medici, e anche professionisti, e anche istruiti, e forse colti,... e dunque ci proviamo.

Ci proviamo a ritrovarci e ad aggregare. Ad aggregare tutti coloro che hanno avuto la loro "petra da Cicala", o che non l'hanno avuta, che condividono l'esigenza di un approfondimento del loro percorso solitario o comune, che vogliono star dentro alle cose, e guardarle, e partecipare, e fare, e perchè no, dare.

E allora ci siamo dichiarati a coloro che si sono dimostrati vogliosi di ascoltarci, e di stare loro con noi e noi con loro, ed abbiamo aggregato.

E siamo già abbastanza, e saremo di più, molti di più.
E saremo americani, e saremo tedeschi, e saremo svizzeri, francesi, e canadesi e australiani, e saremo argentini e brasiliani, e saremo lombardi, piemontesi, liguri, veneti, romani, e saremo, finalmente, noi stessi.

Adeguate saranno le iniziative nel sociale per scavare, osservare, proporre, progettare, creare, mostrare.
E ripercorreremo Natale, Pasqua, le feste, i gruppi, i giochi, il sapere e il non sapere, il guardare e il non vedere,  il vedere senza guardare, e ognuno dirà la sua, e tutti potranno ascoltare la nostra.

Chiediamo solo un pò di tempo.... e arriveremo.

                                                                                                                              Il presidente Antonio CIMA