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SULL'INTELLETTO |
PURI I PULICI TENINU A TUSSA
PURE LE PULCI HANNO LA TOSSE
Dicesi di persona considerata senza alcun valore che tenta di
esprimersi e sostenere proprie posizioni in situazioni fuori dalla sua portata |
U FISSU PARRE
SEMPRE PPE PRIMA
IL FESSO PARLA SEMPRE PER PRIMO
Per evitare brutte figure è opportuno riflettere prima di parlare
e possibilmente fare esporre gli altri |
A RAGIUNA E' DI
FISSI
LA RAGIONE E DEI FESSI
Abindolare una persona facendogli credere di avere ragione |
A LANTERNA
MMANU ALLU CECATU
LA LANTERNA
IN MANO AD UN CIECO
Persona non idonea a svolgere una certa mansione, anche
se abile in altre cose. |
I NU MANTIELLU
MANCU NU GILE'
DI UN MANTELLO NEMMENO UN GILE'
A indicare persona incapace; come un sarto che da un mantello non
riesce a produrre neanche un gilè |
E' NU PISCIU I
POCU BRODU
E' UN PESCE DI POCO BRODO
Dicesi a persona ritenuta di scarse qualità |
VA FA CORDI I
RINA
VAI A FARE CORDE DI SABBIA
Dicesi a persona ritenuta incapace di fare cose utili
l'immagine delle corde sta a significare l'inutilità della persona,
appunto come una corda di sabbia. |
VA COGLIA
VULELLE
VAI A RACCOGLIERE VULELLE
Dicesi a persona ritenuta incapace di fare cose utili
La vulella è un essere marino, di sostanza simile ad
una medusa, di forma vagamente simile ad una cozza, ma più piccola; si
sviluppa in condizioni di purezza del mare, galleggia e il vento le
porta (le portava?) a riva in gran quantità. E' un essere vivente, anche bello da
vedere, ma completamente inutile. (ricordo che da ragazzi ne
mangiavamo un pò, tanto per osare. |
A TILARU ABBIATU CI FILE
NA CRAPA
A TELAIO
AVVIATO TESSE UNA CAPRA
A sminuire chi ostenta merito e capacità in un ambito già organizzato e funzionante
che ha ereditato.
Nell'antico metodo di tessere la lana la cosa più difficile
era quella d'impostare il telaio. |
DICE L'UORBU
ALLU CECATO - MPILA MPILA SU FILU ALL'ACU
DICE L'ORBO AL CIECO - INFILA IL FILO ALL'AGO
Derisione di due soggetti incapaci in un determinato contesto in
cui, maldestramente, cercano di aiutarsi collaborando in operazioni
fuori dalla loro portata |
UN SERBE NE PPE BATTIRU NE PPE VULLIRI
NON SERVE NE' COME FIAMMIFERO NE PER BOLLIRE
Dicesi di persona considerata senza alcun valore |
C'AIUTU TI PO
DARI NA FURMICA - QUANNU TI VIDE INTA NA FOSSA CADUTU
CHE AIUTO PUO' DARTI UNA FORMICA - QUANDO TI
VEDE IN UN FOSSA CADUTO
E' evidente la minimizzazione del valore di una persona, resa
simile ad una formica dalla quale non è pensabile aspettarsi alcun
aiuto. |
SI TUTTI I
CIJLLI CANUSCISSINU U GRANU
SE TUTTI GLI UCCELLI CONOSCESSERO IL GRANO
Espressione usata in varie situazioni per evidenziare palesi
incapacità di un soggetto (persona od organizzazione) a capire il
contesto e le opportunità. |
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SUL CARATTERE |
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VA TRUVANNU
LIPPI I CIBBIA (ove Lippo sta per muschio e cibbia sta
per vasca)
CHIEDE MUSCHIO DI VASCA
Dicesi di persona di indole pretestuosa che pretende cose
eccessive, incontentabile, ovvero cerca il pelo nell'uovo.
Espressione strutturalmente illetterale che si esplicita nel
significato degli elementi coinvolti. Il muschio che si forma nelle
vasche si espande sulle pareti dal pelo dell'acqua a scendere; raccogliere tale
sostanza è oltremodo difficile, e certamente inutile vista
l'immediata deperibilità organica e la totale inutilizzabilità della
sostanza. |
DDIU MANNE PANU A CHINA
UN'TENE DIJNTI
DIO MANDA PANE A CHI NON HA DENTI
Persona che non coglie l'opportunità capitata, per incapacità
o per mancanza d'interessi o di stimoli, anche se valente in altre
situazioni. |
VASCITI CANNA
CA PASSE LLA JUMARA
CHINATI CANNA CHE PASSA LA FIUMARA
Dicesi di persona incline alla sottomissione |
CHINA NASCE
TUNNU - UN PO MURIRI QUATRU
CHI NASCE TONDO NO MUORE QUADRO
Identica alla espressione in lingua madre, sta a significare il
pessimismo sulle possibilità di cambiare caratterialmente una persona che tende a
mantenere le caratteristiche innate. |
TRASA TU SARDA
SALATA - CA DIESCIU IO - ALICIU CUNCHIUTU
ENTRA SU SARDA SALATA - ED ESCO IO - ALICE
MATURO (pesci citati: sarda e alice o acciuga)
Espressione tipicamente marinara viene pronunciata quando
qualcuno, con fare prepotente e arrogante, cerca di collocarsi in
una posizione già occupata da qualcun'altro che possiede più diritti e
meriti.
Il significato predominante viene estrinsecato dalla differenza tra
la sarda (di modesto valore) e l'alice (di valore certamente
superiore alla sarda) |
UN CI PO' DIRI MANCU CHI BELL'UOCCHI CA TIENI
NON PUOI DIRGLI
NEANCHE CHE BEGL'OCCHI CHE HAI
Dicesi di persona di indole scorbutica e
maldisposta o poco incline a dialogare su qualche aspetto specifico
sul quale non accetta intromissioni e opinioni |
CUMU SI CCIA
SENTE oppure CUMU SI VROCCULIE oppure CUMU SI
NNACHIE
dicesi di persona narcisista, esibizionista, che si mette in
mostra, si pavoneggia |
CCU L'AJUTU I
DIJU E DI BONI VICINI - MUGLJERMA E' PRENA
CON L'AIUTO DI DIO E DEI BUONI VICINI - MIA
MOGLIE E' INCINTA
Esplicita condanna rivolta a chi bada ai risultati senza farsi eccessivi scrupoli,
neanche dal punto di vista della dignità.
Si racconta che un uomo sterile, all'estero da molto tempo, così si sia
espresso alla notizia della moglie incinta. |
A CHINA DUNE E
CHINA PURMINTE
A QUALCUNO GLIELE DA E A QUALCUNO LE PROMETTE
Si definisce un soggetto violento e litigioso sempre pronto allo
scontro fisico per affermare la propria forza.
Spesso viene utilizzato nei riguardi di bambini iperattivi che
creano scompiglio nel gruppo. |
TI CACCE LLI
CURTELLATI DI MANI
TI CACCIA LE COLTELLATE DALLE MANI
Si definisce soggetto provocatore che cerca sempre lo scontro
istigando reazioni violente (in modo metaforico "coltellate") |
VENE DDI CUOZZU
E SI CONZE DI CHJATTU
VIENE DI LATO E SI METTE DI PIATTO
Dicesi di persona subdola e ingannatrice che ha un
approccio sottomesso, ma che poi assume atteggiamenti presuntuosi e
prevaricatori avocando a se privilegi che non gli competono.
E' una espressione di origine marinara dove "cuozu" (cozzo) sta ad
indicare una parte esile poco vistosa e "chiattu"(piatto) sta ad
indicare la parte più ampia e vistosa; propriamente cuozzo=profilo=esile
chiatto=fiancata=ampio.
Questo è quello che succede con sistemi elettorali inaffidabili,
dove un partito piccolissimo determina la sopravvivenza dei governi.
Ricordo negli 70 che il partito repubblicano con meno del 5% dei
voti ebbe il presidente del consiglio Spadolini. |
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SULL'AFFIDABILITA' |
A MAL'UNCINU
APPICARUNU A VIERTULA
A NON SOLIDO GANCIO E' STATO APPESO IL
FAGOTTO
Quando si affida qualcosa, o un compito, a qualcuno che si
manifesta incapace di gestirla.
Con il termine VIERTULA veniva definito un fagotto contenente gli
alimenti per una giornata di lavoro fuori casa, prevalentemente
muratori e contadini, o anche per una scampagnata. Il contenitore
era costituito da un sacchetto di stoffa o da un panno o da uno
straccio, raccolto ai quattro angoli, uno dei quali avvolto a mò di
nodo. Chi portava con se la "viertula" doveva assicurarsi di
fissarla in alto, ad un chiodo stabile, per salvaguardarla da intrusioni di animali,
formiche, ecc., o per evitare che cadesse per terra. Il gancio non
affidabile può causare rischi per la viertula (fagotto). |
TRONE CCA E LAMPE LLA
TUONA QUI E LAMPEGGIA LI
Persona confusa e non affidabile con incerti riferimenti |
MALU MASTRU
SIGNU - MALI FIERRI TIEGNU - U'MMI CHJAMARI - CA MANCU CI VIEGNU
SONO UN MASTRO INCAPACE - HO FERRI INADEGUATI
- NON CHIAMARMI - CHE NON CI VENGO
Definizione di incapacità, svogliatezza e poca serietà di
qualcuno che svolge un lavoro, ma su cui non si può fare
affidamento.
Espressione formulata in prima persona, ma sottintesa ad altri. |
TI CANUSCIU I
QUANNU ERI CERASE (oppure u canusciu)
TI CONOSCO DA QUANDO ERI CILIEGIA
(il sostantivo ciliegia è sostitutivo di bambino)
Esempio:
Franco è più giovane di Rocco; Franco cerca di raggirare Rocco che
intuisce; Rocco con tono risentito redarguisce Franco sottolineando
che le sue tendenze "frichigne(ladroneche)" le conosce da sempre, da
quando era bambino(ceraso).
Viene utilizzata in tutte le situazione in cui qualcuno
intuisce i comportamenti di un'altro che conosce da sempre. |
VIJENI CUMPARU
DUMANI TI MMITU - PORTA A SEGGIA CH'A MIA E' RUTTA - PORT'U PANU CU
MIU E' AMMUCATO - PORT'U VINU CU MIU E' ACITO - VIJENI CUMPARU
DUMANI TI MMITO
VIENI COMPARE DOMANI T'INVITO - PORTA LA
SEDIA PERCHE' LA MIA E' ROTTA - PORTA IL PANE PERCHE' IL MIO E'
AMMUFFITO - PORTA IL VINO PERCHE' IL MIO E' ACETO - VIENI COMPARE
DOMANI T'INVITO
Quando qualcuno propone una evento di gruppo e coinvolge
altri, ma poi si dilegua dalle attività e dagli approvigionamenti necessari.
Tali soggetti fanno parte della serie "armiamoci e partite". |
U PISCIU PUZZE
DDA CAPA
IL PESCE PUZZA DALLA TESTA
Sta ad indicare che le responsabilità maggiori nelle
degenerazioni dei comportamenti di gruppo sono del capo; in senso
più ampio si esprimono dubbi sulle capacità di una persona in
posizione di comando. |
UN C'E' CCHIU SURDU I
CHINA UN VO' SENTIRI
NON C'E' SORDO MAGGIORE DI CHI NON VUOL
SENTIRE
Dicesi di persona che fa il finto tondo per evitare
coinvolgimenti e responsabilità |
U JURNU DU NANNU
IL GIORNO DEL NONNO
Attuazione che richiede tempi lunghissimi o forse non sarà mai
realizzata. Se correlata alle persone indica soggetti inaffidabili.
Nell'accezione locale il "giorno (u jurnu)" sta a significare
l'onomastico di una persona. Espressione presumibilmente affermatasi in tempi in
cui la vita era più breve e la scomparsa precoce dei nonni
impediva la festa di ricorrenza dell'onomastico, ovvero evento che non avverrà
mai.
Attualmente (2007) si può ben dire che l'autostrada A3 SALERNO-REGGIO CALABRIA
sarà completata "u jurnu du nannu". |
QUANNU CHIOVE E NNU FA ZANCU
QUANDO PIOVE E NON SI FORMA FANGO
E' espressione di antitesti retorica (ossimoro) per definire cosa
che mai avverrà (come la pioggia senza fango) |
E' UNO
CA TI VRUSCE LLU PAGLIUNU
UNO CHE TI BRUCIA IL PAGLIAIO
Avvertimento dato ad un amico a diffidare di un tizio con il
quale sta avviando un rapporto in quanto è ritenuto un imbroglione. |
TENE CCHIU'
CORNI I NA CISTA I MARUZZI
HA PIU' CORNA DI UN CESTO DI LUMACHE
Dicesi di uomo con moglie molto "generosa" |
A FATICA SI
CHIAME FATA E A MIA MI FETE
LA FATICA SI CHIAMA FATA E A ME PUZZA
Inno al vagabondaggio |
A VUCCA E' NA
BELLIZZA
LA BOCCA E' UNA BELLEZZA
Diffidenza dalle cosa sfacciatamente esaltate o banalizzate; solo
i fatti dicono la verità. |
MANU A
CHINA E' JUTA A PALLA
IN MANO A CHI E' ANDATA LA PALLA
Dicesi di soggetto non idoneo a svolgere un
determinato compito. |
UN SI LIGNU PPE
FA CRUCIFISSI
NON SEI LEGNO PER FARE CROCEFISSI
Dire chiaramente a qualcuno che non è idoneo per svolgere un
compito per il quale si propone |
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GENERICHE |
OGNI VAVUSIELLU
- ALLA MAMMA CI PARE BIELLU
OGNI BAVOSO - ALLA MAMMA PARE BELLO
Cuore di mamma: ogni figlio, anche se brutto, per la mamma è
comunque bello.
Altro significato è: ognuno è orgoglioso e apprezza il proprio
operato, anche per cose non propriamente eccellenti.
(vavusiello è il pesce bavoso: un pesce viscido, piccolo, di
bruttissimo aspetto, senza valore nutrizionale; se pescato
viene ributtato in mare)
Parallelismo assoluto con l'espressione napoletana: "ogni
scharrafone è bell'a mamma soja" , "ogni scarafaggio è bello per la
sua mamma". |
NA MAMMA CAMPE CIJNTI FIGLI
- MA CIJNTI FIGLI UN
CAMPUNU NA MAMMA
UNA MADRE FA CAMPARE CENTO FIGLI - MA CENTO
FIGLI NON FANNO CAMPARE UNA MAMMA
Insoddisfazione dei genitori verso l'operato dei figli a
perpetuare l'eterno conflitto generazionale |
CERTA GENT'I CORICA
NI TENE RAGGIA oppure SUPERBIA/MMIDIA ecc.
CERTA GENTE DI CORECA NE TIENE RABBIA oppure
SUPERBIA/INVIDIA ecc.
Espressione quasi esclusiva delle donne, in particolare del nucleo
ristretto della Chianura e dintorni, utilizzata prevalentemente
in ambito di pettegolezzo, con la quale si fa riferimento a qualcuno
senza nominarlo, consapevole che l'interlocutore capisce il senso
perchè a conoscenza del sottinteso. esempio: Maria, Anna e
Luisa abitano nello stesso spiazzo; Maria ed Anna non vanno
d'accordo; dalla finestra Maria si rivolge a Luisa utilizzando
questa frase riferita, ovviamente, ad Anna; tutti sentono e tutti
capiscono
(Coreca è una contrada a 4 Km da Amantea;
il citare tale località vuole evidenziare il distacco e la
lontananza tra le persone rivali)
(Chianura è il cuore antico del centro storico di Amantea ove
vivevano la maggior parte dei pescatori) |
A RROBBA IN COMUNU JETTA ALLU JUMU
LA ROBA IN COMUNE BUTTALE NEL FIUME
Diffidenza e spregio di tutto ciò che è in comune; in
particolare non rivolta alla cosa pubblica, ma a beni privati di uso
comune (caldaie, accessori condominiali, giardini, ecc.) |
A MADONNA I FA
- E LLU DIAVULU I JUNGE
LA MADONNA LI GENERA - E IL DEMONIO LI UNISCE
Dicesi di due persone accomunate da caratteristiche ritenute
genericamente negative (stupide, disoneste, brutte, ecc.) |
I CIELLI S'ACCOPPIUNU
ALL'ARIA I CHIAVICHI S'ACCOPPIUNU NTERRA
GLI UCCELLI SI ACCOPPIANO IN ARIA - GL'INCAPACI SI ACCOPPIANO IN
TERRA
Dicesi di due persone accomunate da caratteristiche ritenute
genericamente negative (stupide, disoneste, brutte, ecc.) |
NNARU NNARU - U MALATU PORTA ALLU SANU
NNARU NNARU - IL MALATO PORTA IL SANO
Esprime sconcerto e disappunto nell'osservare che, spesso, il
peso viene sostenuto dai più deboli.
in tema fiscale i dipendenti lo potrebbero assumere come inno
considerando che sono, con pochi altri, i soli a pagare tasse in Italia. |
C'AMMOGLJE
LLU PANU
V'INZUPPA IL PANE
esprime il senso dell'infierire gratuitamente (ciurlare nel
manico); si riferisce prevalentemente ai contesti di pettegolezzi
sparlando oltre misura della persona oggetto di discussione |
MI TENE LLU
MUSSU
MI TIENE IL MUSO
Significa non mi rivolge la parola; espressione prevalentemente
femminile, in un contrasto tra due persone, pronunciata da una delle
due parti con stupore ad una terza persona che chiede cosa sia
successo. |
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