MINACCE

 

I 'DDUVU VIEGNU - VIEGNU DU MULINU
DA DOVE VENGO - VENGO DAL MULINO
Esprime una minaccia di punizione manesca.
Prevalentemente pronunciata dai genitori verso i figli a non eccedere nelle "marachelle" altrimenti saranno puniti a suon di ceffoni.
Esempio: "ragazzi non fatemi arrabbiare altrimenti mi alzo e I 'DDUVU VIEGNU - VIEGNU DU MULINU"

CHINA C'E' C'E' - CHINA NO S'ABBENTE
CHI C'E' C'E' - CHI NON C'E' SI RIPOSA
Sta a significare una intimazione che il non esser presente al momento dovuto comporta una esclusione
A CHINA DUGNU DUGNU A CAP'UNN'E' DDA MIA
A CHI DO' DO' LA TESTA NON E' MIA
ovvero CHIUNQUE IO COLPISCA NON SARA' CERTO LA MIA TESTA
(sparare nel mucchio)
Trattasi di un monito a non eccedere nelle provocazioni in quanto si potrebbe verificare una reazione incontrollabile che porterebbe a colpire indiscriminatamente nel mucchio.
Questa espressione era utilizzata dai ragazzi fino agli anni 60 quando ancora si faceva la "guerra" tra "Chiazzitani" e "Tavernuoti"; i chiazzitani appostati nei dintorni della chiesa Madre, di Pantalia, delle case "sciullate" lanciavano verso i malcapitati "invasori" tavernuoti ogni sorta di oggetto e ad ogni lancio, con voce minacciosa e liberatoria, pronunciavano questa frase che serviva a dare pių forza al braccio che lanciava.
GESU' GESU' GESU' MA VISTU MO UN MI VIDI CCHIU' oppure GESU' GESU' GESU' HA FATTU MO UN NU FARI CCHIU'
GESU' GESU' GESU' MI HAI VISTO ADESSO NON MI VEDI PIU' oppure GESU' GESU' GESU' LO HAI FATTO ADESSO NON FARLO PIU'
In ambito familiare o amicale una persona intima ad altri di non ripetere un'azione non gradita.
Pur non essendo proferita vi č una implicita minaccia commisurata al contesto.
Per esempio "non vedersi pių" , "non farlo uscire di casa", "non avere pių il giocattolo", ecc.
TU DU L'URGGHIU - TA DATU L'URGGHIU - CCIU' DUNE L'URGGHIO
DARE L'ORZO
Significa creare problemi, rendere la vita difficile, punire qualcuno